EURODEPUTATA

Europee, Aiuto (M5S) dall’anonimato al parlamento Europeo con 40 mila voti

E’ l’unica candidata abruzzese che andrà in Europa

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Europee, Aiuto (M5S) dall’anonimato al parlamento Europeo con 40 mila voti


ABRUZZO. La regione Abruzzo ha eletto un unico europarlamentare, la "grillina" Daniela Aiuto, svizzera di nascita, ma cresciuta a Vasto.
Mamma di 3 bambini, di professione architetto, Aiuto fino a due mesi fa era praticamente sconosciuta anche ai grillini stessi, tanto che dopo la sua elezioni, tramite votazione sul web, molti si interrogarono su questo nome uscito fuori dal nulla.

Poi l’esponente del M5S è comparsa in vari dibattiti in giro per l’Abruzzo insieme ai colleghi, l’ultima volta una settimana fa in piazza Salotto a Pescara vicino a Beppe Grillo e ieri ha sbancato le urne, non solo in Abruzzo ma anche nelle altre regioni della circoscrizione meridionale. In totale ha raccolto 37.069 preferenze: 7.069 in Abruzzo, 1.099 in Molise, 9.358 in Puglia, 1.365 in Basilicata, 13.531 in Campania e 4.642 in Calabria.
«E' la prima volta che i cittadini normali si affacciano al mondo del parlamento europeo. Cercheremo di portare onesta' e trasparenza in quella sede», e l'obiettivo sara' innanzitutto «cercare di capire perche' riteniamo che non ci venga detto tutto», ha commentato aiuto a caldo
Intervistata dall'emittente regionale abruzzese Rete 8 ha aggiunto: «Spesso decidono i nominati e noi cercheremo di portare il potere dei cittadini nelle commissioni. Come prima cosa andiamo a capire come ci si muove in Europa, e abbiamo tutto da imparare. Cio' fatto andremo a capire come si muovono gli altri partiti e se troveremo delle idee che collimano con le nostre non abbiamo problemi a dialogare, ma non vogliamo rinunciare alle nostre idee e non andremo contro il voto dei cittadini».
Quanto all'Abruzzo «e' uscito dall'Obiettivo uno - ha osservato la neo eurodeputata - ma non ce ne siamo accorti. La regione si e' impoverita, chiudono le attivita' e dall'Europa possono venire molte opportunita' per cui bisogna bisogna accedere ai finanziamenti e metterli a disposizione»

PICCONE ASPETTA
Ha sfiorato l'elezione, invece, Filippo Piccone di Ncd-Udc, che potrebbe tornare in gioco qualora l'eletto Lorenzo Cesa lasciasse il seggio europeo preferendo quello da deputato italiano. Se poi anche l'on. Piccone lasciasse lo scranno della Camera gli subentrerebbe Massimo Verrecchia, di Forza Italia.
«Nonostante la sfida era tra le piu' ardue siamo riusciti ad ottenere un grandissimo risultato che premia il buon lavoro dei tanti amici calabresi, pugliesi, campani e abruzzesi», ha detto Piccone. «Accettando la candidatura per mero spirito di servizio - aggiunge Piccone - ho avuto la fortuna di arricchire la mia esperienza politica attraverso la conoscenza diretta delle varie problematiche che vivono i territori del Sud Italia. infine ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questa mia avventura elettorale», conclude Piccone.
A tradire Piccone è stata proprio la sua regione, l'Abruzzo, dove ha collezionato circa 12 mila voti, di cui circa 1.300 in provincia di Pescara nonostante nel capoluogo adriatico l'Ncd avesse come candidato sindaco in corsa solitaria il presidente della Provincia, Guerino Testa, e nonostante la senatrice Federica Chiavaroli, segretario regionale di Ncd, sia di proprio di Pescara. Le 12 mila preferenze in Abruzzo sono comunque inferiori rispetto alle attese, che si quantificavano in 25-30 mila consensi personali. Se in Abruzzo avesse raggiunto quella soglia, aggiungendoci le 30 mila preferenze raccolte a sorpresa nelle altre regioni meridionali, avrebbe sorpassato Cesa volando a Bruxelles. Ma almeno pubblicamente Piccone non parla di tradimento.