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Abruzzo. D’Alfonso: «grillini non mi fanno paura: erano solo 7 mila»

Stasera alle 20,30 comizio di chiusura

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Abruzzo. D’Alfonso: «grillini non mi fanno paura: erano solo 7 mila»






PESCARA. Serata di chiusura della campagna elettorale oggi alle 20,30 in piazza Salotto per il candidato del centrosinistra Luciano D’Alfonso.
Inevitabile sarà il confronto tra il numero di partecipanti con i 20 mila che martedì sera hanno affollato la spiaggia antistante piazza primo maggio per ascoltare Beppe Grillo. Su quei numeri, per, D’Alfonso si è detto scettico: «Siccome quel Teatro del Mare l'ho realizzato io da sindaco, so bene che ci entrano non più di 7 mila persone... Per quanto mi riguarda Piazza Salotto è ancora la piazza più grande di Pescara»,
Intanto oggi è arrivato a Pescara il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, per supportare il candidato D’Alfonso. Si è parlato anche di trivelle e petrolizzazione. «L'Adriatico», ha detto Spacca, «è un mare particolare, semichiuso e con un lento ricambio delle acque: l' Europa lo guarda infatti con molta attenzione. Quindi per quanto riguarda il petrolio e le trivelle la sicurezza è la strategia principale. Il governatore delle Marche ha poi proseguito spiegando che «questo mare è una comunità e dobbiamo ragionarne in termini di macroregione adriatica e di ecosostenibilità di tutti gli interventi. Se in Adriatico si decide di fare grandi investimenti turistici è chiaro che il territorio verrebbe penalizzato da una intensa attività perforatrice».

Intanto il prossimo 25 giugno la Ue approverà la strategia della Macroregione Adriatica, che sarà quindi operativa dal 1 gennaio 2015. «Sarà quindi possibile», ha spiegato Spacca, «da quella data presentare progetti che spazieranno dalle politiche ambientali a quelle economiche o infrastrutturali, ben sapendo che l'Europa crede molto in questo progetto. Per intenderci: l'alta velocità ferroviaria dalla quale la costa adriatica è tirata fuori non può essere risolta solo dalle Marche, ma dall'intera Regione Adriatica. Perchè per fare l'Europa serve una coesione territoriale che è condizione essenziale per la sua realizzazione»
«In Comitato Regioni ci sono anche i rappresentanti della Croazia e abbiamo appunto parlato con loro della sicurezza. Anche i croati sono coscienti della delicatezza dell'ecosistema Adriatico e comprendono la necessità di protocolli comuni - ha insistito Spacca - la mia opinione è che l'offshore in Adriatico presenti qualche rischio specie in acque internazionali dove c'è un'assoluta libertà di perforazione: è un argomento contraddittorio che va preso con le molle».