LE CITTA' DEL FUTURO

Pescara, le raccomandazioni dell'Istituto Urbanistica ai candidati sindaco

«serve partecipazione dei cittadini alle scelte di governo»

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PESCARA. Il Gruppo Territoriale Area Pescara della sezione Abruzzo e Molise dell'Istituto Nazionale di Urbanistica ha inviato ai candidati sindaco a Pescara un vademecum degli "appunti" con proposte per migliorare la gestione e le politiche urbane. Le proposte spaziano dalla programmazione strategica alla rigenerazione urbana passando per la necessaria partecipazione dei cittadini alle scelte di governo del
territorio.

Secondo il Gruppo Territoriale Area Pescara di Inu Abruzzo e Molise il sindaco dovrà promuovere una collaborazione con gli altri sindaci della costa e dell’interno. «E' necessario», spiegano, «iniziare a riflettere su una gestione associata dei servizi come la mobilità, lo smaltimento rifiuti, l'energia sostenibile e il sistema
ecologico per far fronte alla drastica riduzione delle risorse a disposizione. Occorre inoltre un progetto di cambiamento istituzionale e organizzativo che includa anche e soprattutto attività di pianificazione strategica e strutturale del territorio di area vasta. Direttrici come il fiume Pescara, la fascia costiera, l'insieme dei centri collinari possono diventare punti di riferimento per impostare politiche di programmazione strategica che valorizzino i luoghi e le ricchezze dei singoli territori, a cominciare dalle quelle ambientali e da quelle storiche e culturali».

Nell'ottica di un nuovo strumento urbanistico generale si chiede di «uscire dalla logica dall'emergenza e della contingenza della deregolamentazione edilizia e dei premi di cubatura a pioggia. Le misure premiali vanno ricondotte a una visione ampia, valutando le ricadute territoriali adeguate, funzionali non solo al singolo
operatore, ma a tutta la comunità e finalizzando gli interventi ai nodi urbanistici principali, in chiave di rigenerazione urbana». « Il mare, il fiume e le maggiori risorse ambientali vanno collegati ai
parchi urbani», insiste il Gruppo Territoriale, «e, insieme alle aree ed i percorsi verdi (in gran parte
da tracciare) possono costituire la rete ecologica ed ambientale. Gli spazi per la sosta veicolare, per il trasporto pubblico e la viabilità, con le sedi per la mobilità ciclabile e le aree pedonalizzate, debbono essere riconsiderati unitariamente e definire la rete della mobilità. Il sistema dei servizi deve trarre la propria logica ed un razionale supporto dall'insieme di queste reti; esso può essere organizzato anche con una funzione di equilibrio tra le parti di città».