BRACCIO DI FERRO

Regionali Abruzzo, per D’Alfonso comizio finale in piazza Salotto

Mascia: «inutile barricate e proteste»

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Regionali Abruzzo, per D’Alfonso comizio finale in piazza Salotto

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PESCARA. Fino a ieri Piazza Salotto non era uno degli spazi autorizzati per svolgere i comizi elettorali.
Nonostante questo già da giorni il candidato presidente Luciano D’Alfonso aveva annunciato (e invitato i sostenitori) che la chiusura della sua campagna elettorale si sarebbe svolta proprio lì, nel cuore della città, dove fino a pochi mesi fa c’era pure la fontana di Toyo Ito, sua ultima trovata amministrativa prima dell’uscita di scena.
Poi effettivamente qualcosa ieri mattina è cambiato e piazza della Rinascita sarà effettivamente disponibile per ospitare l’evento di chiusura. D’Alfonso pare dunque averla spuntata e domani sera, alle 20, potrà chiudere la sua maratona elettorale nel cuore della città che ha amministrato per 7 anni. A meno che non ci siano colpi di scena dell’ultim’ora e qualcun altro non chieda di occupare quella stessa piazza.

In questo caso, infatti, dall’amministrazione comunale fanno sapere che si procederà con un sorteggio, «come si è sempre fatto».
Ieri pomeriggio, dopo ore di riflessione e discussione, il sindaco Luigi Albore Mascia ha firmato la disposizione e il Partito Democratico ha tirato un sospiro di sollievo. Il primo cittadino spiega che lo ha fatto dal momento che piazza Unione, occupata da un cantiere «urgente e improrogabile» (che tra l’altro ‘oscura’ il comitato elettorale del Pd), non può essere utilizzata. 

«La mancata disponibilità dell’area ha reso necessario provvedere all’individuazione di un’ulteriore superficie», dice il sindaco, «che comunque va ad aggiungersi alle altre cinque aree già disponibili, ossia piazza Garibaldi, piazza Primo Maggio, piazza della Repubblica, lo Stadio del Mare e l’Arena del Mare».
Questi spazi erano stati individuati nel corso della riunione svoltasi in Prefettura lo scorso 6 maggio in rappresentanza di tutte le Forze politiche.
La comunicazione è già stata inviata al prefetto D’Antuono e al questore Passamonti. «Inutili le polemiche, le salite sulle barricate, gli annunci di presunte ‘marce’ sul Comune, o di futili occupazioni», sostiene il sindaco, «così come sono inutili le forzature dell’arroganza. Ciascuna forza politica potrà fare le proprie richieste per l’utilizzo degli spazi della città, ricordando il rispetto dei luoghi e del patrimonio pubblico, rivolgendosi al territorio mantenendo, per quanto possibile, quell’atteggiamento di sobrietà e serietà istituzionale che i tempi ci impongono».