AMBIENTE

Abruzzo. Fotovoltaico e eolico, addio moratoria. Ambientalisti: «persa una occasione»

«Necessario riordinare un settore sinora gestito con improvvisazione»

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Abruzzo. Fotovoltaico e eolico, addio moratoria. Ambientalisti: «persa una occasione»

Grifone di Collarmele




ABRUZZO. È rimasta in vigore appena una decina di giorni la moratoria per il fotovoltaico nei campi, l'eolico selvaggio e le centrali a biomasse con potenza superiore a 1 MW approvata dal Consiglio Regionale a fine aprile.
La moratoria era stata proposta del consigliere Maurizio Acerbo e cancellata quasi di nascosto il 9 maggio, nell'ultima seduta pre-elettorale.
grazie a quella che il delegato regionale Abruzzo del WWF Luciano Di Tizio non esita a definire «una vergognosa intesa bipartisan a danno dell'ambiente e del futuro dell'Abruzzo».
Chiodi ha già spiegato che non si tratta di una cancellazione definitiva ma di un atto dovuto perché l’emendamento «era incostituzionale, era stato scritta male, prevedeva costi eccessivi e avrebbe creato moltissime difficoltà soprattutto per quanto riguarda il settore delle biomasse».
Sulla stessa linea anche Giovanni D’Amico (Pd) che nei giorni scorsi aveva firmato l’emendamento ‘incriinato’: «il consigliere Acerbo era informato sulla sua incostituzionalità oltre che al pericolo di danno erariale per la Regione Abruzzo. Quanto agli interessi tutelati, chi mi conosce sa che io rispondo ed ho sempre risposto esclusivamente all'interesse di tutti i cittadini abruzzesi».

«Hanno passato un colpo di spugna su una normativa intelligente che avrebbe consentito, nell'arco di pochi mesi, di riordinare l'intero comparto delle energie rinnovabili. Un grossolano errore - questo il giudizio di Luciano Di Tizio – del quale maggioranza e cosiddetta opposizione erano ben consapevoli visto che la cancellazione è stata nascosta nel provvedimento con cui si stanziavano fondi per aiutare i lavoratori del Cotir e del Mario Negri Sud da tempo in difficoltà e che è stato votato quando il consigliere Acerbo, proponente della moratoria, era momentaneamente assente dall'aula».
Gli ambientalisti riflettono anche sul fatto che il provvedimento di cancellazione sia stato bipartisan: «alcuni consiglieri di Pd (consigliere D'Amico) e Forza Italia (consigliere Sospiri) hanno costituito una santa alleanza trasversale con Fratelli d'Italia (Petri)».
«L'Unep, l'Agenzia dell'Onu per l'Ambiente», ricordano Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, LIPU, ALTURA, Mountain Wilderness, Salviamo l'Orso, Gruppo Naturalisti Rosciolo, «aveva espresso già da due anni tutta la sua preoccupazione allo Stato Italiano per come andavano le cose sull'eolico in Abruzzo a causa dell'impatto su specie protette a livello internazionale come grifoni e nibbi, chiedendo una regolamentazione. L'ONU un covo di talebani ambientalisti del NO? Meglio continuare con l'eolico selvaggio e abrogare la pericolosa norma approvata un mese prima volta a dare una regolata al proliferare incontrollato dell'eolico industriale nelle aree preziose per orso e rapaci?».