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Nomine Asp, Ruffini insiste e mostra i documenti: «assemblee illegittime»

Ma Gatti: «accuse strumentali a fini elettorali»

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Nomine Asp, Ruffini insiste e mostra i documenti: «assemblee illegittime»

Paolo Gatti


TERAMO. Il consigliere regionale Claudio Ruffini torna sulla questione delle nomine nelle Asp (azienda per i servizi alla persona) della provincia di Teramo.
Nomine che avevano fatto discutere perchè operate poche settimane fa nel pieno della campagna elettorale convocando delle assemblee «del tutto illegittime» e con una serie di «vistose irregolarità». Ruffini aveva lamentato notifiche tardive delle convocazioni, mancato rispetto del plenum delle assemblee per esclusione dei rappresentanti della Provincia nominati con ritardo, mancata approvazione del regolamento di funzionamento delle assemblee. L’assessore Gatti aveva sostenuto, invece, che fosse tutto regolare.

«ECCO LA CONFERMA: ASSEMBLEE IRREGOLARI»
A distanza di due settimane arrivano le prime conferme: «le assemblee non sono regolari», denuncia Ruffini. A confermarlo è il direttore regionale Germano De Sanctis che con la nota del 6 maggio 2014 mette nero su bianco le presunte irregolarità: le assemblee delle Asp di Teramo-Val Vibrata e di Atri-Giulianova sono avvenute senza che sia stato approvato il regolamento interno delle stesse assemblee, invalidando le designazioni dei due componenti del cda e dei due componenti del collegio dei revisori. Le assemblee a questo punto sono state riconvocate e si sono tenute ieri 15 maggio 2015 procedendo alla nomina dei componenti del cda e del collegio dei revisori.

«NON POTEVANO ESSERE FATTE»
«Le nomine effettuate» denuncia Ruffini, «non potevano essere fatte in quanto la Regione è in regime di progatio e può emanare atti indifferibili e comunque riferibili all'ordinaria amministrazione, ovvero le nomine dei cda delle Asp nulla hanno a che vedere con l'urgenza e l'indifferibilità, se non fosse che ci sono le elezioni regionali e Chiodi e l'Assessore Gatti temono che tra 10 giorni quelle nomine non potranno farle loro». «Le irregolarità sono così numerose» aggiunge Ruffini «che non vi è dubbio che tutti gli atti sinora prodotti sono viziati da nullità e comunque non suscettibili di ratifica alcuna. Quello che ci preoccupa è che adesso in barba ad ogni regola di trasparenza e meritocrazia procederanno anche alla nomina del Presidente e del Direttore delle Asp con dei costi per il Direttore a carico dei cittadini».
Nomine quest'ultime, come quelle per i consigli di amministrazione, che sono avvenute ed avverranno «senza alcuna procedura di trasparenza pubblica, senza sapere chi e come ha operato la valutazione dei curriculum», contesta ancora il consigliere regionale. «Non c'è stato nessun bando pubblico e nessuna valutazione dei curriculum ma soltanto nomine operate in base alle amicizie del centro-destra teramano».

«O LE RITIRANO O ANDIAMO IN TRIBUNALE»
Ruffini chiede che ci sia immediatamente la revoca delle nomine fatte. «In caso contrario», annuncia, «ci rivolgeremo ai tribunali amministrativi per chiedere la decadenza dei nominati di Chiodi e Gatti, che stanno chiudendo la loro esperienza regionale nel peggiore dei modi. Dopo la revoca degli amici di Chiodi e Gatti, procederemo alla pubblicazione di un bando pubblico e la scelta dei candidati sarà meritocratica e non partitica».

GATTI: «RUFFINI STRUMENTALE SU QUESTIONI TECNICHE»
Ma l’assessore Gatti torna a ribadire che «è tutto regolare»: «è una procedura stabilita dalla legge, procedura che deve essere e viene valutata da organi tecnici e non politici. Ruffini non può chiedere a me e a Chiodi, citati evidentemente solo a scopo strumentale ed elettorale, di revocare una elezione svolta democraticamente da altri soggetti portatori di interesse, ossia da persone nominate dai Comuni di Teramo, Giulianova, Civitella, Atri, Sant’Omero, Nereto, Pineto, Corropoli ed altri, i quali hanno liberamente votato e scelto i membri dei Cda».
Quanto alle presunte irregolarità segnalate dal consigliere Ruffini sulle assemblee delle Asp di Teramo-Val Vibrata e Atri – continua Gatti – «si fa presente che si tratta di rilievi amministrativi che sono stati segnalati in modo puntuale e scrupoloso, tanto che le assemblee sono state invitate a riunirsi nuovamente in seguito alla supervisione di carattere tecnico, sottolineo tecnico e non politico, effettuata dal direttore regionale Germano De Sanctis (che appunto è un tecnico della Regione) chiamato in causa da Ruffini esclusivamente per motivi di propaganda elettorale».
«Lo ripeto: il controllo tecnico – e non politico – c’è stato, c’è e ci sarà anche in futuro», chiude l’assessore che aggiunge: «esiste un ufficio preposto che si occupa della vigilanza delle ex IPAB che svolgerà come di consueto i suoi compiti con responsabilità. Il Pd, come spesso accade - forse troppo spesso - si occupa molto di poltrone, che noi abbiamo ridotto di oltre 200 unità, e molto meno di temi di interesse reale per i cittadini».