GUERRA SENZA PACE

Aeroporto d'Abruzzo: nuova doccia gelata. Stop ai 24 charter russi

«Crisi in Ucraina e deprezzamento del rublo», le cause secondo la Saga

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Aeroporto d'Abruzzo: nuova doccia gelata. Stop ai 24 charter russi



PESCARA. Nuovo problema per l’Aeroporto d’Abruzzo.  Dopo il rischio declassamento che incombe a giorni, adesso c’è un’altra novità difficile da digerire. L'avvio dei collegamenti diretti Mosca - Pescara è stato rinviato. Lo rende noto in un comunicato la Saga, la società che gestisce l'Aeroporto d'Abruzzo. I voli operati da Intourist sarebbero dovuti partire da metà giugno e invece per il momento non se ne farà niente.
Appena un mese fa l’annuncio in pompa magna della Saga con tanto di stima: 3 mila turisti russi pronti a sbarcare in Abruzzo , ogni sabato, dal 14 giugno al 13 settembre per un totale di 24 voli charter.
Era seguito l’incitamento agli addetti ai lavori del settore turismo: «mobilitatevi» era stato detto loro, per accogliere i viaggiatori notoriamente dai portafogli pesanti. Erano previsti pacchetti specifici per far soggiornare i turisti in Abruzzo e per non usare l’aeroporto pescarese come semplice scalo per altre mete italiane. Soggiorni mare o montagna dai 3 giorni alle 2 settimane. Ma niente, la risposta non è stata quella immaginata e le poche prenotazioni (la Saga non fornisce numeri su questo aspetto) hanno indotto a cancellare il collegamento ad appena 30 giorni dall’annuncio.
La colpa? Ufficialmente la Saga parla delle tensioni Ucraine, note da almeno un paio di mesi, ma a quanto pare l’impatto negativo sui flussi di traffico dalla Russia verso i paesi della Unione Europea sarebbe addirittura peggiore rispetto alle attese.
«In particolare», spiega sempre Saga, «le sanzioni commerciali imposte dai governi europei nei confronti della Russia e l'acuirsi delle tensioni politiche hanno già indotto molti turisti russi a privilegiare destinazioni extra-europee per le loro vacanze estive. Inoltre, il sensibile deprezzamento del rublo rispetto all'euro (20 per cento nel corso degli ultimi dodici mesi) ha significativamente ridotto la capacità di spesa dei turisti russi nei paesi dell'area euro e ne ha condizionato di conseguenza le scelte. Un tale scenario e la riduzione delle prenotazioni del 30 per cento, registrata sulla destinazione Italia rispetto allo scorso anno, hanno indotto Intourist a raddoppiare da un lato lo sforzo di promozione e comunicazione sul mercato russo e, dall'altro lato, a concentrare l'offerta sulle principali destinazioni servite, differendo l'avvio del volo Mosca – Pescara».
«Il lavoro congiunto sin qui fatto», assicura ancora Saga, «e l'ottima relazione commerciale con istituzioni e operatori abruzzesi hanno tuttavia indotto Intourist a proseguire la vendita dei pacchetti turistici che prevedono permanenze e pernottamenti in Abruzzo. Il collegamento aereo diretto che verra' programmato non appena la domanda turistica mostrera' concreti segni di ripresa».
Per ora, è chiaro, è un flop.