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Dipendenti del Cotir contro Febbo: «per noi solo 300mila euro»

Per i dipendenti risorse stanziate insufficienti per i centri di ricerca abruzzesi

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Dipendenti del Cotir contro Febbo: «per noi solo 300mila euro»




ABRUZZO.  I dipendenti del Cotir, il centro di ricerche regionali, sono ancora in protesta in quanto le ultime risorse finanziarie stanziate nel Consiglio Regionale tenutosi l’8 maggio scorso, rischiano di essere liquidate dopo le elezioni del 25 maggio.

Questo preoccupa molto i lavoratori per i tempi che intercorreranno prima che la macchina del governo regionale si riattiverà.
A tal proposito i lavoratori attraverso i sindacati di categoria sottolineano che la cifra assegnata al centro non ammonta a 600.000 euro  «come affermato dall’Assessore Febbo, bensì a poco più di  300.000. Infatti il totale dell’erogazione è stata assegnata a tutti e tre i Centri di Ricerca regionali.  Altroché “una vera boccata di ossigeno per il COTIR e una risposta concreta alle legittime attese dei lavoratori” come detto dall’assessore».
 I lavoratori ci tengono, ad informare l’assessore Febbo che «la boccata di ossigeno basterà a pagare non più di 3 o, nella migliore delle ipotesi, 4 stipendi del 2013, con un ulteriore arretrato di non meno di 11 mensilità (2013-2014). Comunque le risorse stanziate per il COTIR in questo ultimo periodo sono il risultato del faticoso periodo di lavoro gratuito e protesta dei dipendenti del COTIR che hanno avuto la forza e la tenacia di ribellarsi per vedere riconosciuti i propri diritti di lavoratori della ricerca».
A partire dalla giornata di oggi fino a domani 16 maggio si sono avviate presso la sede del centro giornate di discussione per «parlare e confrontarsi sulla situazione dei Centri e il loro futuro».
 Sono stati invitati a partecipare anche i candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo oltre ai candidati di tutte le forze politiche.
Gli incontri si terranno anche il prossimo 22 maggio.