SPESA PUBBLICA

Regione Abruzzo, 12 mesi di tempo per sfoltire le 63 sedi decentrate

Riorganizzazione in tempi di spending review. Imperativo: risparmiare

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2654

REGIONE ABRUZZO TARGA


ABRUZZO. Sessantatre sedi decentrate della Regione e un obiettivo: riorganizzare, perché l’ente «non può più sostenere tutti i costi per l’affitto».
In tempi di spending review il lusso di avere uffici sparsi in tutta la regione non può più essere concesso. Da qui l’obbligo di razionalizzare, stringere la cinghia, tagliare i costi superflui o comunque non più accettabili, come farebbe un buon padre di famiglia.
Nei mesi scorsi il presidente Chiodi ha dato mandato alla conferenza dei direttori di provvedere ad una proposta organizzativa complessiva delle strutture regionali. La proposta è arrivata a giugno del 2013 e nei giorni scorsi la giunta regionale ha dato il via libera: in 12 mesi si pensa di riuscire a fare il grosso del lavoro.
L’obiettivo principale, come detto, è quello di ridurre il numero di sedi. Un’operazione che richiederà circa un anno di tempo ma i principi sono chiari. Ad esempio le sedi dovranno trovarsi a non meno di 20- 25 km l’una dall’altra e questa indicazione lascia presupporre che al momento non sia così, che ci siano troppi uffici ‘spezzettati’, separati ma comunque troppo vicini.
Altro imperativo: ridurre al massimo le situazioni in cui gli immobili sono in affitto perché la voce fitti succhia denaro ogni mese. In più bisognerà riportare «le competenze nelle sedi centrali».
Contemporaneamente, hanno indicato i direttori, bisognerà fare una valutazione su come strutturare queste nuove sedi, ad esempio «prevedendo uno sportello unico regionale in posizione centrale ed unica rispetto alle singole sedi».
Questo aspetto va collegato anche al processo di dematerializzazione e di istituzione del nuovo Urp (ufficio relazioni con il pubblico) sul quale si sta già lavorando da mesi.
«Il progetto per la dematerializzazione di tutta la posta in entrata, tranne quella riservata personale e gli atti dell’avvocatura nonché la riservata politica», si legge nel documento, «prevede anche la organizzazione di un’apposita struttura che sarà affiancata, nella fase di start up dal Formez per un periodo di tre anni, che provvederà ad avviare l’attività ed a formare il personale regionale».
Anche nelle attività dell’Istituzione dell’Urp la Regione sarà affiancata dal Formez il quale provvederà ad organizzare una selezione interna del personale da assegnare all’ufficio e quindi provvederà a formarlo. «Le professionalità dovranno essere specifiche, definite ed elevate».

LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Dalla relazione dei direttori stilata per la giunta regionale risulta inoltre che le posizioni organizzative con copertura finanziaria sono 296 di cui 44 posti vacanti e 31 dislocate nelle sedi decentrate. «Tra le posizioni organizzative vacanti 12 sono attualmente indisponibili, già occupate da personale ad oggi collocato in esonero al 70%», si legge nella relazione. 296 è il numero massimo che la Regione può assicurare a fronte delle attuali disponibilità economiche. Secondo l’analisi fatte le postazioni organizzative vacanti potrebbero essere assegnate ma non c’è alcuna possibilità di superare il limite di 296. Risultano inoltre congelate «perché prive di copertura finanziaria» posizioni organizzative proposte ma non approvate dalla giunta regionale e posizioni di nuova istituzione richieste dalle direzioni per un numero complessivo pari a 53
Nei prossimi mesi «considerate le risorse ad oggi presenti», chiariscono i direttori, «si può pensare di istituire al massimo 4 posizioni organizzative».
a.l.

DELIBERA DI GIUNTA. REGIONE ABRUZZO. DGR326-2014