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Sanità, scontro a distanza tra D’Alfonso e Chiodi

«Troppi tagli». E il commissario: «risanamento evidente e 1.900 assunzioni»

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ABRUZZO. «Vorrei spiegare al candidato D’Alfonso, dato che non ha mai partecipato ad un Tavolo di Monitoraggio della sanità, che risanamento dei conti e salute dei cittadini sono tra loro strettamente collegati».
Così in una nota il Commissario Gianni Chiodi replica alle polemiche sollevate dal candidato alla presidenza della Regione, Luciano D’Alfonso che contesta il lavoro fatto in questi anni.
D’Alfonso considera «innegabili» i tagli effettuati «senza tener conto dei servizi essenziali di fatto negati a molti abruzzesi». L’esponente Pd calcola che in questi anni «le entrate sono aumentate di 300 milioni, mentre le uscite di soli 120: 180 milioni in meno per curare gli abruzzesi». Sottolinea che molti cittadini si sono dovuti rivolgere fuori Regione per avere prestazioni “ordinarie” e contesta i costi dei servizi, «ben lontani dal rispettare i costi standard». Sul tasso di ospedalizzazione: «la Regione non raggiunge ancora la media nazionale, che essendo tale, è composta anche da Regioni che sono molto al di sotto di tale valore».
«Se non ci fosse stato il risanamento», gli risponde Chiodi, «non avrei potuto assumere 1900 persone, tra medici e infermieri, perché dopo il 2007 avevamo il blocco delle assunzioni. Per non parlare dei 422 milioni di fondo sanitario fermi ai ministeri dal 2006 e sbloccati grazie al pareggio di bilancio e il raggiungimento degli adempimenti LEA. E senza risanamento non avrei potuto neanche ridurre le tasse agli abruzzesi dato che uno dei presupposti è avere per due anni il bilancio in utile».
Per i problemi sulla mobilità e le liste d’attesa, pure denunciati da D’Alfonso, Chiosi tende a rasserenare gli animi: «con gli ospedali aperti di notte per fornire più prestazioni, con le attrezzature sanitarie di ultima generazione e l’eliminazione del ticket di 10 euro che faremo nel 2015, si ridurranno i tempi e sarà più vantaggioso fare prestazioni in Abruzzo. La prevenzione, invece, è ancora una nostra criticità ma a livello pro-capite, se vogliamo parlare di costi standard, l’Abruzzo spende di più di regioni benchmark come Veneto ed Emilia. Abbiamo ereditato una sanità in ginocchio senza né regole e né procedure. Oggi i nostri servizi sanitari», afferma Chiodi, «sono stati valutati recentemente da uno studio del Crea Sanità tanto che l’Abruzzo è stato collocato all’ottavo posto in Italia prima di Marche, Valle d’Aosta, Basilicata e le Province di Trento e Bolzano».

A CHIETI UNA CERTIFICAZIONE DI ECCELLENZA PER SENOLOGIA
E’ questa mattina Chiodi, intervenuto al workshop sulla Brest Center svoltosi ad Ortona, ha annunciato «vogliamo fare dell’ospedale di Ortona un punto di riferimento per la risposta ai problemi di salute delle donne». Si sta per concludere la procedura per il conseguimento della certificazione Eusoma: «una certificazione di eccellenza molto prestigiosa conseguita ad oggi da sole 5 strutture in Italia e 10 in Europa», ha spiegato Chiodi. «La certificazione è la conclusione ed il riconoscimento da parte terza del lavoro e dell’impegno dei professionisti e dell’attenzione e degli investimenti che l’azienda ha profuso verso i problemi della donna con tumore al seno. Ma è anche l’inizio di un percorso di miglioramento della qualità che mette al centro le pazienti e comporterà un impegno costante e un monitoraggio continuo di tutte le attività del Breast Center».