SICUREZZA IN CITTA'

Festa della Polizia, a L’Aquila reati diminuiti del 40%

A Chieti 1116 arresti

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Festa della Polizia, a L’Aquila reati diminuiti del 40%




ABRUZZO. Giornata di festa e di bilanci in occasione del 162° anniversario della Polizia di Stato nelle quattro province d’Abruzzo.
Le questure hanno reso noto i dati dell’ultimo anno di attività. E non sono mancate note positive come in provincia de L’Aquila dove i reati sono diminuiti del 40% rispetto allo scorso anno e del 30% nella città dell'Aquila, passando dai 936 reati del 2013 (maggio 2012 - aprile 2013) ai 639 di quest'anno (maggio 2013 - aprile 2014). Prima del terremoto i reati erano il triplo di oggi, 1.819 all'Aquila e 3.113 nell'intera provincia.
Sul fronte del contrasto gli arresti sono passati da 166 a 250 con un incremento del 30%. Quindi - e' stato evidenziato - meno reati e piu' indagini conclusesi positivamente, assicurando gli autori alla giustizia. Il questore Vittorio Rizzi ha voluto complimentarsi per l'attivita' di polizia giudiziaria e con il lavoro degli investigatori aquilani e della magistratura inquirente.
Anche i furti diminuiscono, passando da 652 a 476, con un decremento percentuale del 36%. Pure i furti in appartamento sono diminuiti nel corso dell'anno, passando da 274 a 219, con un decremento del 30%. L'obiettivo sicurezza del questore Rizzi e' riportare la citta' agli standard di sicurezza ante terremoto, con la consapevolezza che in ogni caso il passare del tempo comporta inevitabilmente trasformazioni non solo del territorio ma anche evoluzione dei fenomeni sociali e culturali. «Non ci accontentiamo di una citta' abbastanza sicura - ha precisato il questore - ma e' necessario creare le condizioni di una citta' sempre piu' sicura, perche' solo dove c'e' sicurezza ci sono relazioni sociali sane e ci sono le condizioni per lo sviluppo economico di un territorio».
Parlando, infine, degli agenti della questura il questore li ha definititi «cittadini poliziotti e non solo poliziotti tra i cittadini», mettendo in evidenza «l'attaccamento alla propria citta' dei poliziotti aquilani e il loro impegno, non solo come Istituzione ma anche come cittadini, nella ricostruzione sociale».
La polstrada ha messo su strada 10.101 pattuglie a fronte delle 8.890 dello scorso anno. Diminuiti anche gli incidenti, passati da 945 ad 810 e le stesse contestazione delle violazioni al codice della strada sono diminuite, passando da 17.741 a 13.867.

CHIETI
A Chieti 116 persone arrestate, 562 denunciate. E ancora: 9.650 i controlli e 52.000 il numero delle chiamate pervenute al 113 nell'ultimo anno. Sono alcune delle cifre rese note questa mattina dal questore di Chieti, Filippo Barboso. La questura di Chieti ha emesso 13 ammonimenti per stalking. Sono state 3.177 le ordinanze per servizi di ordine pubblico in occasione di pubbliche manifestazioni, 82 i Daspo emessi, 102 i rimpatri con foglio di via obbligatorio. Le pattuglie effettuate dalla polizia stradale sono state 5.118 mentre sono state circa un centinaio le denunce per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Quanto all'attivita' dell'ufficio immigrazione, sono 107 gli stranieri espulsi dal territorio della provincia di Chieti dove secondo i dati sono soggiornanti 15.930 stranieri, e 3.195 i permessi di soggiorno rilasciati.
«La questura di Chieti», ha detto il questore Barboso nel suo discorso, «con i suoi commissariati di Lanciano e Vasto si e' riconfermata baluardo contro la malavita organizzata proveniente anche dal grande crimine campano e pugliese arrestando 116 persone contro le 50 dell'anno precedente». Tra le operazioni di servizio, il questore ha ricordato quelle di maggior impatto sociale come l'arresto dell’ex assessore comunale Ivo D’Agostino indagato per concussione e violenza sessuale; gli arresti di alcuni professionisti indagati per associazione per delinquere finalizzata alla frode nei confronti di compagnie assicurative. «Devo elogiare - ha aggiunto - il comportamento della Digos che ha impedito che i principali stadi della nostra provincia diventassero ostaggio di pochi delinquenti, travestiti da tifosi che fanno della violenza e della prepotenza il loro credo». Grazie all'impegno della Digos e del personale della polizia scientifica, la divisione anticrimine ha irrogato 82 Daspo di cui cinque nella misura massima di 5 anni. «Provvedimenti - ha osservato il questore - che hanno impedito che i semi della violenza ultra' generassero nella nostra ordinata realta' tante caricature di 'Jenny a' carogna'. Scelte operative che vanno nella direzione di intransigenza e di rigore».

TERAMO
A Teramo la squadra Anticrimine ha sequestrato nel corso dell’anno 16 immobili, 48 conti correnti e 7 autovetture a quattro nuclei rom: valore stimato 3 milioni e 400 mila euro. Nell’ambito del contrasto al fenomeno della prostituzione sono state denunciate 12 persone italiane e cinesi responsabili a vario titolo di favoreggiamento e sfruttamento e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Particolarmente incisiva è stata l’attività di contrasto alle rapine ai danni degli Istituti di credito. Un’altra rilevante operazione è stata quella relativa all’arresto di quattro giovani residenti a Roseto degli Abruzzi, responsabili di rapine ed traffico d’armi da sparo.
La Digos, oltre a svolgere l’ordinaria attività di servizio nei diversi settori di competenza, ha costantemente monitorato la difficile situazione occupazionale che ha riguardato numerose aziende presenziando ad assemblee, sit-in, iniziative varie di protesta anche dinanzi le sedi istituzionali. Importante anche il lavoro di monitoraggio delle tifoserie della provincia: frange estreme ultrà del “Teramo Calcio” si sono rese responsabili di numerose aggressioni in danno di tifoserie ospiti. Particolare violenza è stata riscontrata nelle aggressioni a tifosi del “Chieti Calcio” e de “L’Aquila Calcio”. In totale 16 i tifosi denunciati.

PESCARA
A Pescara, invece, alla presenza del prefetto Vincenzo D'Antuono e del Questore Paolo Passamonti, è stata deposta una corona al Sacrario dei Caduti, prima della consegna dei riconoscimenti agli agenti e funzionari che si sono distinti nel compimento del proprio dovere.