IL BUCO

Arpa, Filt Cgil: «situazione di dissesto, allarmi ignorati per un anno»

Sindacato contro presidente Cirulli: «principale artefice di questa situazione»

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Arpa, Filt Cgil: «situazione di dissesto, allarmi ignorati per un anno»

Morra e Cirulli




ABRUZZO. «Ora tutti parlano della crisi dell'Arpa e delle possibili cause di questo dissesto e alla Regione e all’assessore Morra possiamo solo contestare di non averci dato retta, mandando subito a casa, alle prime avvisaglie, chi si è reso responsabile di aver portato l'Arpa al collasso».
E’ duro il commento di Franco Rolandi della Filt Cgil dopo che il buco milionario dei conti della società di trasporto è entrato anche nella campagna elettorale. Da mesi il sindacato chiede l’azzeramento dei vertici e incontri con la società.
Per Rolandi «l'esempio lampante di questo assurdo scenario è rappresentato da ciò sta accadendo alla società Sistema» ovvero l'azienda del gruppo Arpa che si occupa sia delle attività di pulimento che di distribuzione e vendita dei titoli di viaggio. «Le diverse manovre andate a vuoto, architettate dal presidente Cirulli per privatizzare un'impresa che con pochi interventi di riduzione di sprechi e sperperi, sarebbe stata in grado di chiudere il bilancio 2013 in attivo, non lo hanno fatto desistere dal tentativo di perseguire quell'obiettivo peraltro non condiviso dalla stessa Regione e dall'assessore Morra».

Il sindacato mostra preoccupazione anche per la sentenza del Tribunale di Chieti che, come spiega Rolandi, ha sancito l'obbligo immediato di procedere ad un risarcimento di circa 300mila euro nei confronti dell'ex direttore della Società Sistema, licenziato ‐ secondo il giudice ‐ senza che ne sussistessero le condizioni.
«Un provvedimento esecutivo che in queste ore ha comportato il blocco dei conti correnti e il rischio dello slittamento delle retribuzioni», denuncia Rolandi. «E' ammissibile, ma soprattutto legalmente corretto che una stessa persona e ci riferiamo all'ingegner Valentini, assuma gli interessi dell'Arpa in qualità di Direttore Generale e quelli della Società Sistema (della quale Arpa è il principale azionista) in qualità di Presidente del Cda? Crediamo proprio di no».
Il sindacato punta il dito contro il presidente Cirulli «principale artefice di questa vicenda: «E' gravissimo che al Presidente Cirulli venga concesso da un lato, di sottrarsi al confronto così come è avvenuto nei due incontri istituzionali convocati dall'assessore Morra rispettivamente il 14 aprile e il 5 maggio scorsi e, dall'altro, di assumere ancora oggi decisioni che stanno compromettendo ancora di più le condizioni del gruppo Arpa e che spesso contrastano con le indicazioni impartite dall'Assessorato ai trasporti e dalla stessa Direzione regionale ovvero dalla proprietà.