IL PANORAMA

Sondaggi europee, Pd avanti e il M5S rincorre

Forza Italia terzo partito dopo scissione con alfaniani

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Sondaggi europee, Pd avanti e il M5S rincorre




 
ELEZIONI. Sondaggi più o meno tutti sulla stessa linea con il Pd in testa che stacca il Movimento 5 Stelle tra gli 8 e i 12 punti a seconda della rilevazione e del giorno.
E’ questo l’andamento dei partiti italiani fotografato dai vari studi demoscopici a due settimane dal voto per le Europee.  L’ultimo sondaggio è di oggi di Lorien Consulting per Italia Oggi.
Il Partito Democratico è al 34% confermandosi primo partito. Insegue il Movimento 5 Stelle, che punta però a sbaragliare tutti i concorrenti, con il 23%. Confermato dunque il superamento di Forza Italia ad oggi al 19% e terzo partito dopo la scissione da Ncd che vale un 6,5%. La lista Tsipras ottiene invece il 4%.
Lieve scostamento emerge dal rilevamento, sempre di oggi, fatto da Euromedia Reserch per Porta a Porta di Bruno Vespa: il Pd scende al 31,4%, il M5S sale al 25% e Fi sale al 20%.
Grillo sostiene che le Europee saranno un banco di prova per il Governo Renzi e se il Movimento pentastellato dovesse primeggiare allora anche la politica romana dovrà prendere provvedimenti e lasciare il campo ai grillini.
Lorien Consulting ha chiesto agli Italiani se le Europee saranno veramente un test per Renzi e la sua maggioranza. Il 64% sostiene che lo sarà, il 31% no.
In un  sondaggio di ieri Demos&Pi per  La Repubblica il distacco tra Pd e M5S era leggermente inferiore con il primo al 32% , e il secondo al 22%. Più bassa, invece, la percentuale di Forza Italia al 17,5% mentre cresce di mezzo punto Ncd, al 7%, così come Tsipras al 4,5.
Sempre ieri in un rilevamento Datamedia per ‘Il Tempo’ il Pd si confermava primo partito con il 32%. A seguire Movimento Cinquestelle al 26%, Forza Italia 20%, Nuovo Centro Destra - UDC 5,1%, Lega Nord 5,1%, Fratelli d’Italia – AN 3,9%, L’Altra Europa con Tsipras 3,5%.
Datamedia ha sondato anche la fiducia degli italiani nel presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il 55% ha risposto positivamente. Forza Italia cresce invece nei voti nel sondaggio Tecnè per
Tgcom dove comprae addirittura a soli 2 punti percentuali dal Movimento 5 Stelle. Questa la visione completa: Pd al  29,8%; Forza Italia 23,2%, Nuovo Centrodestra 3,7%, M5s 25,7%.
 

IL CASO TERAMANO
Agitazione in queste ore, invece, per un sondaggio teramano di Democom commissionato da Forza Italia che candida il sindaco uscente Maurizio Brucchi sull’esito del voto per il nuovo Consiglio comunale di Teramo. Il sondaggio non è stato ancora pubblicato, come previsto dalla normativa, sul sito sondaggipoliticoelettorali.it della Presidenza del Consiglio dei Ministri ma circola da diverse ore.
 In netto vantaggio Maurizio Brucchi (centrodestra) con il 53,1% dei voti.  A seguire Manola Di Pasquale (Pd) con il 23,2%, Fabio Berardini 13,3% (M5S). A seguire Gianluca Pomante 4,9%, Graziella Cordone 3,7%, Berardo Rabbuffo 1,0% e Giorgio Giannella 0,8%.
«6.532 contatti hanno prodotto solo 1.000 risposte», contesta Pomante, «quindi 5.532 persone lo hanno snobbato. 244 persone hanno preferito non manifestare l'intenzione di voto (e quindi l'hanno nuovamente snobbato). Solo 400 elettori su 1.000, in sostanza, lo vorrebbero nuovamente Sindaco (che fa il 40% delle interviste e il 6% dei contatti). Il dato reale che emerge da tale sondaggio è che Brucchi è spacciato perché gli altri, evidentemente, voteranno per noi».
 Anche il Pd contesta i risultati parlando di «paura di Brucchi».
Anche i sondaggi ormai sono materia di propaganda elettorale e due settimane non ce ne sarà più bisogno.