LA DISCUSSIONE

Il nuovo ospedale al Consiglio comunale di Chieti rimane segreto

Il manager Zavattaro ne parla, ma riesce a non dire molto

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Il nuovo ospedale al Consiglio comunale di Chieti rimane segreto




CHIETI. Il progetto del nuovo ospedale di Chieti è rimasto segreto, anche se ieri ne ha parlato a lungo il manager Asl Francesco Zavattaro, invitato al Consiglio comunale per la discussione dell’odg Bucci sulla sanità.
 Naturalmente si è parlato anche di altro: dagli spostamenti dei reparti agli accorpamenti dei servizi, dai problemi di stabilità di alcuni edifici di Colle dell’Ara all’impossibilità di far tornare a vivere il vecchio SS. Annunziata di piazza Garibaldi (serve l’abitabilità per tutto il vecchio complesso e non basta quella parziale per i locali restaurati) fino alle prospettive di recupero del San Camillo.
Ma è indubbio che la curiosità maggiore dei 30 consiglieri comunali presenti (tutti favorevoli all’odg che invita il sindaco a seguire più da vicino la sanità teatina) era per le nuove indicazioni che erano attese sul progetto del nuovo ospedale da 200 milioni (più iva, ha sottolineato Zavattaro) che è stato presentato da un gruppo privato «non milanese»: si tratta infatti di realizzare in meno di due anni una nuova struttura ospedaliera che dovrebbe sorgere nella zona dell’attuale camera mortuaria e del vicino parcheggio.
«Con un indice di interferenza – cioè di disturbo – quasi zero rispetto all’ospedale che intanto continuerà a funzionare» ha spiegato il manager che è sembrato abbastanza diviso tra l’interesse per questa proposta progettuale «molto moderna e all’avanguardia» e la consapevolezza degli ostacoli che dovrà superare per arrivare alla sua realizzazione con tutte le autorizzazioni comunali e regionali, nonché la gara pubblica per l’aggiudicazione dei lavori. Di fatto dunque il progetto, che doveva rimanere segreto (e che è stato portato alla luce da PrimaDaNoi.it)  è rimasto tale, anche per un obbligo di riservatezza chiesto dal gruppo che ha presentato la proposta e che già è in possesso di una fidejussione bancaria. 

Poco è stato aggiunto a quello che già si sapeva: il nuovo monoblocco sarà di molti piani con reparti da 50 posti letto ed è stato progettato per ridurre ad un terzo tutti i tempi di percorrenza delle varie attività (ad esempio se oggi servono 10 minuti per arrivare alla sala operatoria, dopo ne serviranno 3).
Il parcheggio conterrà 1500 posti ed il contratto durerà 30 anni per rientrare dall’investimento con la gestione dei servizi “alberghieri” (biancheria, pulizie, mensa ecc. e dunque non la gestione sanitaria) ed un canone annuo di 4 mln da parte della Asl («pochi euro di fronte ad un bilancio Asl che è di 800 mln l’anno», ha chiosato il manager).
 Insomma una vera e propria manna per il SS. Annunziata alle prese con un edificio vecchio nella progettazione anni ’60 e con i noti problemi di staticità ed antisismicità. «Solo se supererà tutti i nostri controlli, il progetto potrà iniziare l’iter per le autorizzazioni», ha tranquillizzato infine il manager che si è detto disponibile a tornare in consiglio comunale per altri incontri. Non senza aver sottolineato che pur essendoci ancora molti problemi, la Asl di Chieti unificata ha superato le grandi criticità ereditate: «abbiamo trovato una sanità messa molto male, quasi da quarto mondo e siamo arrivati ad una sanità decente».

Sebastiano Calella