IL PROGETTO

Regione, «troppe 63 sedi decentrate». In vista tagli e riorganizzazione

Estesa la convenzione con il Formez

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Palazzo giunta regionale Abruzzo




ABRUZZO. «Razionalizzare e ridefinire i compiti della 63 sedi decentrate della Regione Abruzzo. E’ quanto abbiamo deciso di fare nell’ottica di risparmio dei costi di funzionamento delle strutture regionali. Non possiamo pensare di poter sostenere ancora tutte le spese relative all’affitto di decine e decine di sedi».
Da tempo ormai la Regione sta pensando a questo nuovo piano e ieri è stato ribadito ancora una volta. L’Ente nei mesi scorsi ha fatto anche alcuni passi concreti per cercare una unica sede dove dislocare le varie attività e dismettere quei fitti che oggi rappresentano un costo che non ci si può più permettere.
Si era pensato al complesso ‘La City’ ancora in via di realizzazione e allo stesso tempo si studia una vera e propria manovra di riorganizzazione, per recuperare personale da riqualificare e «modernizzare» la macchina amministrativa.
Ieri mattina nella seduta di Giunta è stato dato il via libera alla delibera che ridisegna l’organizzazione complessiva delle strutture regionali. «Vogliamo che sul territorio le sedi diventino veri e propri front-office a disposizione dei cittadini, mentre finora c’era stata una parcellizzazione dei servizi. E sempre nel programma di interventi, deciso per rafforzare la capacità amministrativa della Regione, abbiamo approvato l’estensione della convenzione con il Formez che si sta occupando della costituzione dell’Urp Regionale».

L’ufficio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15. Il servizio verrà erogato attraverso l’attivazione da parte della regione di un numero verde.
La Regione dovrà fornire la logistica e le attrezzature hardware necessarie (server-postazioni) mentre il Formez curerà la gestione e la realizzazione delle sistema di risposta e «l’ingegnerizzazione dell’Urp con proprio personale operante all’Aquila». In previsione ci sono due postazioni di risposta in front office e due postazioni interne.
Nell’accordo si dà incarico al Formez di procedere al “Customer care” e al “Customer satisfaction”, vale a dire la rilevazione della soddisfazione e del gradimento dei servizi da parte degli utenti cui si rivolge, «per attuare così un processo di miglioramento e di crescita dell’efficienza, “ascoltando” i principali beneficiari esterni, ossia i cittadini».