VERSO IL VOTO

M5S a Lettomanoppello, attacco a D’Alfonso: «Berlinguer sputerebbe in faccia al Pd»

Gli attivisti «nella tana del lupo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4361

M5S a Lettomanoppello, attacco a D’Alfonso: «Berlinguer sputerebbe in faccia al Pd»





LETTOMANOPPELLO. Non era certamente il pubblico delle grandi occasioni quello che domenica pomeriggio ha accolto a Lettomanoppello i candidati alla Regione del Movimento 5 stelle, ormai abituati al bagno di folla.
I grillini hanno portato il loro tour elettorale «nella tana del lupo» come ha scritto qualcuno di loro su Facebook, ovvero nel paese d’origine di Luciano D’Alfonso, candidato presidente del centrosinistra.
La candidata Sara Marcozzi, evidentemente agitata (lo ha confessato proprio lei «questo posto mi agita») ha ringraziato le persone che «non sono qui in piazza ma che ci stanno seguendo da dietro le finestre». Poi ha rimediato anche un «vattene» ma è rimasta al suo posto ad enunciare il programma.
Ha definito gli attivisti locali come degli «eroi» che «stanno dimostrando l’onestà di non dover chiedere favori a qualcuno ma solo pretendere i loro diritti».
Marcozzi non ha mai nominato D’Alfonso, definito addirittura ‘innominato’. Riferimenti diretti, invece, poco prima dell’intervento dell’aspirante governatrice, sono arrivati dal deputato pescarese Gianluca Vacca: «noi lo conosciamo bene il soggetto», ha detto l’attivista, «lui è tutto quello che noi combattiamo della politica. E’ l’esatto contrario di quello che pensiamo sia una politica sana che fa l’interesse dei cittadini».


Immancabile il riferimento alle vicende giudiziarie con la lettura di stralci degli atti: «è un candidato imputato, indagato, prescritto per finanziamento illecito ai partiti». «Io lo chiamo il mantenuto della zia», ha insistito. Il pubblico non ha gradito, ha definito Vacca un comico e dalla piazza si è levato anche un coro pro D’Alfonso.
Vacca ha sottolineato una presunta incoerenza del Pd che a volte tende a candidare solo incensurati ma in altre occasioni dà il via liberà a chi ha procedimenti penali in corso.
«Poi», ha aggiunto riferendosi ancora agli esponenti del Partito Democratico, «hanno il coraggio di fare un film su Berlinguer. Ma Berlinguer sputerebbe in faccia a quelli del Pd quando candidano gente come Luciano D’Alfonso».