I NUMERI

Energia in Abruzzo, 11.937 pannelli solari, 300 pale eoliche e 600 km di gasdotti

Il dossier delle associazioni ambientaliste: «impegni concreti dai candidati»

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Energia in Abruzzo, 11.937 pannelli solari, 300 pale eoliche e 600 km di gasdotti




ABRUZZO. In Abruzzo ci sono 11.937 pannelli solari installati per un totale di potenza erogata pari a 609 MW.
Sono 18 i progetti riguardanti l'eolico, che corrispondono a circa 300 pale installate, per una potenza erogata di 230,6 MW. E poi ancora 57 impianti di idroelettrico per un totale potenza erogata pari a 1.002,9 MW; 34 centrali a biomasse per totale potenza erogata pari a 31,7 MW.
Sono questi i numeri dell'energia prodotta dalle rinnovabili in regione, secondo il Rapporto Statistico del GSE (Gestore Servizi Energetici), al 2012, e inseriti in un dossier realizzato dalla rete di associazioni EmergenzAmbienteAbruzzo 2014.
«Negli ultimi anni», fanno notare gli ambientalisti, «la regione è stata presa d'assalto da un gran numero di centrali eoliche, per un totale di circa 300 aerogeneratori di grandi dimensioni, che hanno occupato territori di valore naturalistico e paesaggistico, senza alcuna pianificazione preventiva. Tutto ciò è stato possibile grazie ad ingenti incentivi pubblici».
La situazione è però al momento cambiata con l'approvazione da parte del Consiglio regionale il 15 aprile 2014, di un emendamento che impone il divieto di realizzare impianti eolici nelle aree importanti dal punto di vista naturalistico.

IL FOSSILE
I numeri del Fossile in Abruzzo, secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico:
9 concessioni di coltivazione in Terra, e 7 in mare per una produzione media di petrolio di circa 200.000 tonnellate annue e produzione media di Gas di circa 520milioni di metri cubi standard. Quasi il 90% delle produzioni viene dai progetti a mare nei quali sono coinvolte anche le Marche e il Molise.
«Sia per le rinnovabili che per il fossile bisogna aggiungere la miriade di progetti in itinere», sottolineano gli ambientalisti.

LE GRANDI INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
E poi ci sono le grandi infrastrutture, esistenti o in progetto, come il mega elettrodotto che collega il Montenegro con l'Italia, il raddoppio della dorsale adriatica nel tratto Villanova - Gissi e il grande gasdotto Brindisi-Minerbio (BO), con centrale di compressione a Sulmona.
«La nostra regione ospita già circa 600 km di gasdotti in esercizio», sottolineano gli ambientalisti nel dossier, «mentre i gasdotti in progetto sono di circa 300 km. In Abruzzo abbiamo anche il più grande campo di stoccaggio gas d'Italia, con annesse centrali, Fiume Treste a Cupello, oltre al sito di stoccaggio molto più piccolo di Pineto – Cellino». La capacità complessiva di stoccaggio degli 89 pozzi, è superiore a 4,5 miliardi di metri cubi di gas anno. Di questi impianti è previsto un ulteriore potenziamento.
Le associazioni chiedono ai candidati risposte certe sul futuro della regione: «urge rafforzare e migliorare nell'ottica della tutela il Piano Paesistico, il Piano della Qualità dell'Aria, il Piano Acqua ed è imperativo dare gambe robuste al Piano Energetico Regionale con al primo punto l'efficienza; bisogna istituire momenti importanti di confronto con associazioni comitati, comparti economici, perché l'Abruzzo è di tutti, specie delle generazioni future».
Su questi temi, sul dossier energia e sui documenti diffusi in questi mesi, la associazioni invitano ufficialmente i candidati presidenti e gli altri candidati che vorranno essere presenti ad un confronto aperto per il giorno 14 maggio alle ore 18 presso sala della Circoscrizione "Portanuova" a Pescara in Piazza Grue.
A margine della conferenza stampa le associazioni hanno lanciato un appello al Consiglio regionale perché vengano rinviati alla prossima legislatura Piano Demaniale Marittimo e Regolamento Ungulati, di nuovo in calendario per domani. «Argomenti troppo importanti e delicati – questa la posizione degli ambientalisti – per poterli ridurre a una seduta pre-elettorale».