L'INIZIATIVA

La Regione Abruzzo per sei mesi all’Expò di Milano

Dal 1° maggio 2015 al 31 ottobre

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La Regione Abruzzo per sei mesi all’Expò di Milano





ABRUZZO. Per sei mesi l’Abruzzo sarà presente al Padiglione Italia dell’Expo di Milano, con un ufficio di rappresentanza, uno spazio espositivo e la partecipazione alla Mostra sull’Italia delle Regioni che esibirà le eccellenze dei territori italiani con riferimento a cultura, colture, paesaggio e innovazione.
Ad annunciarlo ieri mattina il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in occasione della firma della convenzione con Diana Bracco, Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia e presidente di Expo 2015 e Cesare Vaciago, direttore Generale di Padiglione Italia.
«Per noi – ha spiegato Chiodi – si tratta di una presenza importante, ottenuta tra l’altro senza incidere sul bilancio regionale, ma recuperando residui di risorse delle precedenti programmazioni. Abbiamo la possibilità di mostrare ad una platea internazionale le eccellenze e le peculiarità del nostro territorio, con particolare riferimento a quello che è uno dei settori di cui andiamo maggiormente fieri, l’agroalimentare. La partecipazione all’Expò rappresenta un volano utilissimo per rilanciare il turismo, senza contare poi la possibilità di coinvolgere nell’organizzazione di questo appuntamento una realtà cruciale per la nostra economia, vale a dire i poli di innovazione e le reti di impresa, sui quali abbiamo puntato e continueremo a puntare come segmenti imprescindibili della ripresa economica».
Chiodi ha poi riferito che da un’indagine del Censis, Pescara risulta al terzo posto, dopo la Brianza e Prato, sotto il profilo della vitalità economica, «segno – ha detto il Governatore - che, pur attanagliati da una crisi economica gravissima che investe tutto il Paese, l’Abruzzo ha dimostrato di avere la capacità di reagire e di potersi risollevare».
Da parte sua, il Commissario Diana Bracco sottolinea in una nota che «la firma di oggi con la Regione Abruzzo conferma il legame profondo e positivo che esiste tra i territori e Padiglione Italia. Solo attraverso il contributo dei territori, sarà possibile realizzare un’Esposizione all’altezza dei bisogni e delle potenzialità del Sistema Italia. Sono certa che con l’impegno di tutti riusciremo a realizzare un’Expo davvero memorabile, capace di riportare l’Italia al centro dell’attenzione del mondo, così come il nostro Paese merita. A maggior ragione quando la capacità di pensare alla costruzione di un futuro più positivo per tutti viene da zone del Paese fortemente provate da eventi incontrastabili come in questa regione, aumenta in tutti noi l’impegno per la costruzione di condizioni favorevoli alla ripresa. Padiglione Italia nasce anche per dare più speranze, sicurezze e prospettive a queste popolazioni».