INTERROGAZIONI

Asl L’Aquila, l’acquisto milionario di macchinari finisce in Parlamento

Colletti interroga il ministero della Salute

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Asl L’Aquila, l’acquisto milionario di macchinari finisce in Parlamento

Il manager Silveri




SULMONA. Il 29 dicembre 2010 la Asl di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, con la delibera n. 2142 propose di acquistare per 3,6 milioni di euro un sistema diagnostico molto avanzato.
Un sistema comprensivo anche di Risonanza Magnetica a 3 Tesla, dichiarato come bene infungibile.
«L’acquisto è avvenuto tramite un accordo privato senza bando pubblico, all'insaputa di tutti», denuncia il deputato Andrea Colletti in una interrogazione parlamentare protocollata ieri al Ministero della Sanità.
Proprio il Ministero qualche mese dopo definì l'acquisto illegittimo poiché il sistema poteva essere acquistato solo dai centri previsti di ricerca, e la Asl non è un centro di ricerca.
Visto il diniego del Ministero della Salute e visto che l'acquisto oramai era stato fatto, la Asl ha stipulato una Convenzione con due delibere diverse, con il Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche dell'Università de L'Aquila.
«La Asl di Avezzano-Sulmona-L'Aquila – attacca Colletti – ha ignorato il rifiuto del Ministero all’acquisto e non si è neanche preoccupata di verificare se esistessero macchinari alternativi alla Risonanza Magnetica a 3 Tesla a costi inferiori».
Risulta infatti che esistano delle alternative e che quindi il bene non sia infungibile come dichiarato dalla Asl. Tra queste vi sono ad esempio quelle fornite dalla Siemens o dalla Philips ovvero dall'HaiFu, già installate ed utilizzate, ad esempio, presso lo IEO di Milano.
Siccome la Convenzione stipulata sembra «soltanto essere un modo per tentare di giustificare un acquisto illegittimo sviando la normativa in oggetto ed il diniego del Ministero della Salute», il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti ha depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro se vi sia stata un’autorizzazione successiva – in contrasto con il precedente diniego – alla Asl e, in caso negativo, l’opportunità politica ed economica di segnalare il fatto alla Corte dei Conti.
«Sarebbe interessante – afferma il deputato del M5S – che anche le procure abruzzesi iniziassero ad interessarsi degli acquisti delle Asl abruzzesi e verificassero, ad esempio, quali sono le società che fanno da intermediari tra aziende che producono e Asl o medici delle Asl acquirenti».