PER CHI SUONA IL TELEFONO

Assessorato regionale alla sanità: silenzio sui Progetti obiettivo

La Regione tace, il servizio competente non risponde al telefono

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2645

Assessorato alla sanità

Assessorato alla sanità




ABRUZZO. Che fine fanno i 35 mln che ogni anno il Ministero stanzia per i Progetti obiettivo in sanità? Le delibere delle singole Asl che riportano gli incarichi di quest’anno non rivelano se e quanti progetti del recente passato sono stati conclusi e finanziati completamente.
Infatti il saldo di ogni singolo Progetto da parte del Ministero avviene solo a presentazione del rendiconto a Roma da parte degli uffici regionali.
 Ma chiedere di conoscere i dati complessivi di questa operazione milionaria rischia di diventare il quarto segreto di Fatima: non se ne trova traccia nel Portale della sanità abruzzese o nelle pagine web della Giunta.
Si tratta allora di individuare il servizio che in assessorato segue questo settore per verificare se è vero – come risulta a PrimaDaNoi.it - che molti Progetti sono incompleti e quindi i finanziamenti sono stati congelati.
Però una rapida lettura delle delibere - visto che alcuni progetti si ripetono - fa sembrare che le Asl si sono affrettate a distribuire incarichi e prebende anche multipli alle stesse persone, quasi per premiare i risultati ottenuti negli anni precedenti. E questo fatto si può interpretare come “obiettivo non raggiunto” o come “obiettivo prioritario” perché i risultati sono tali che ben vengano i soldi da Roma. Ma non è stato possibile verificare nulla.
E’ la solita allergia alla trasparenza dell’assessorato alla sanità oppure la Regione non risponde perché non ha nulla da dire?
La risposta è forse più semplice: in questo caso non risponde perché il funzionario ed il dirigente del servizio proprio non parlano al telefono. O forse non sono in servizio in questo lungo ponte di Pasqua, del 25 aprile e del primo maggio. Infatti da 10 giorni almeno non è stato possibile contattare chi si occupa di questi Progetti.
La prima spiegazione riferita da altri funzionari (in assessorato c’è pure chi lavora….) è che a Pasqua tutti i dipendenti di quel servizio sono andati in ferie contemporaneamente. 

Poi dopo qualche giorno, i bene informati riferiscono che il dirigente c’è: «lo abbiamo visto, è in ufficio».
 Inutile però insistere sia attraverso il centralino sia componendo il numero diretto. Stessa sorte con la telefonata “passata” da Monica, l’unica che risponde sempre dall’atrio degli uffici: il dirigente non risponde.
Ma non alza il telefono – spiegano ancora i colleghi bene informati – perché lo squillo che viene da fuori è diverso da quello dei numeri interni, quindi si può fare filtro e non rispondere alle seccature esterne. L’ultimo tentativo ieri, come sa bene Monica. Niente da fare.
 Intanto sempre ieri nei corridoi dell’assessorato un noto imprenditore della sanità privata faceva fuoco e fiamme per ottenere risposte dalla Regione sulle rette che la Asl non gli paga.
Anche lui aveva tentato di telefonare, ma inutilmente. «Non te la prendere – consiglia un vecchio funzionario – non lo fa solo con te: anche il sub commissario Zuccatelli fatica non poco a farsi rispondere..»

Sebastiano Calella