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Tasse Abruzzo, via libera alla riduzione di Irpef e Irap

Acerbo e Caporale bloccano con 1.000 emendamenti il nuovo piano demaniale marittimo

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Tasse Abruzzo, via libera alla riduzione di Irpef e Irap




ABRUZZO. Via libera al Consiglio regionale di ieri alla riduzione delle addizionali regionali Irpef e Irap per complessivi 32 milioni e 800mila euro, derivanti dai minori oneri da destinare alla copertura del debito sanitario.
Per quanto riguarda l’Irpef, l’aliquota scende dall’1.73 per cento all’1.54 per cento per i redditi fino a 15mila euro, e dall’1.73 all’1.66 per quelli fino a 28mila euro. L’Irap, invece, sarà ridotta dello 0.16 per cento per tutti i settori, tranne che per l’agricoltura, dove il taglio sarà di un punto percentuale.
Maurizio Acerbo, candidato presidente "Un'altra regione" e Walter Caporale, hanno contestato la «modalità demagogica» dell’iniziativa che arriva in piena campagna elettorale, ma soprattutto hanno presentato 1000 emendamenti ostruzionistici per bloccare il nuovo Piano Demaniale Marittimo e rinviarne l'esame alla prossima legislatura come richiesto dalle associazioni ambientaliste.
«E' inaccettabile che venga presentato all'ultimo momento come marchetta elettorale uno strumento di pianificazione così importante», hanno protestato Acerbo e Caporale. «Le spiagge abruzzesi sono state deturpate fin troppo, l'attività degli operatori economici va contemperata con la tutela delle spiagge quali bene demaniale, a partire dalla tutela paesaggistica e dal recupero della vista mare fino alla disponibilità di spiagge libere».
Secondo i due consiglieri di opposizione, inoltre, sarebbero stati presentati emendamenti ad personam per sanare abusi. Stoppato anche il regolamento sugli ungulati contro il tentativo di aprire la caccia a cervi e caprioli.
L’Aula ha infine approvato il regolamento per la disciplina delle attività agrituristiche e 3 risoluzioni: la prima per impedire la soppressione della sede Rai Abruzzo, la seconda a sostegno della battaglia portata avanti da Marco Pannella sull’amnistia, l’ultima per chiedere al Governo di fare luce sulle cause della morte di Lorenzo Sassanelli, il giovane di San Salvo che ha perso la vita in Messico e la cui salma non è stata ancora restituita alla famiglia.
Il presidente del Consiglio, in chiusura dei lavori, ha annunciato un’altra convocazione dell’Assemblea per la prossima settimana, la cui data sarà fissata tra qualche giorno.