AMBIENTE

Captazione fluviale, a ‘rischio’ anche le acque dove vive la Lontra

Richiesta per scopi idroelettrici sul fiume sangro

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Captazione fluviale, a ‘rischio’ anche le acque dove vive la Lontra

Una lontra




ABRUZZO. Il Forum abruzzese dei Movimenti per l'Acqua segnala l'ennesimo progetto di captazione del Fiume Sangro, questa volta a Villa S. Maria, provincia di Chieti.
L'ordinanza di istruttoria del Genio Civile regionale comparsa sul sito della regione Abruzzo è relativa, infatti, ad una domanda di concessione di derivazione ad uso idroelettrico interessante tratto del fiume Sangro e del torrente Turcano nel territorio di Villa Santa Maria.
Nel documento di parla di una captazione di ben 3.962,00 litri al secondo con opera di presa alla quota di 274 metri sul livello del mare a valle della confluenza con il Torrente Turcano e con la restituzione delle acque ad una quota di 253 metri nel Comune di Villa Santa Maria. Il progetto è proposto dalla ditta DP3 con sede a Pescara.
«Il Fiume Sangro è l'unico grande fiume abruzzese in condizioni ambientali ancora complessivamente accettabili», commenta il Forum. «Proprio nel tratto dove dovrebbe sorgere la centrale vive la Lontra, una presenza di rilievo assoluto essendo una specie protetta a livello comunitario. I fiumi della regione, compreso il Sangro, sono già sfruttati molto intensamente a scopi idroelettrici e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, con gravi fenomeni di erosione degli alvei e abbattimento della capacità autodepurativa dei corsi d'acqua a cui viene sottratta troppa acqua».
Il Forum Acqua ricorda che tutti i cittadini, le associazioni e i comitati possono in queste settimane accedere al progetto per poi presentare osservazioni all'iniziativa ed essere presenti alla conferenza dei servizi prevista per il 3 luglio 2014.
Solo qualche giorno fa gli ambientalisti avevano denunciato la presentazione di un altro progetto che riguarda invece il fiume Liri.