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Fondazione Mario Negri Sud, Di Giuseppantonio chiede aiuto a Renzi

Lettera al premier e al Governo: «serve tavolo ministeriale»

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Fondazione Mario Negri Sud, Di Giuseppantonio chiede aiuto a Renzi





CHIETI. Aprire un tavolo interministeriale per affrontare le gravi criticità economiche ed occupazionali che incombono sulla Fondazione Mario Negri Sud.
E’ questa la richiesta avanzata dal presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio nella lettera di appello di cui ha informato ieri i componenti del Consiglio di Amministrazione, Emilio Nasuti in rappresentanza della Regione e il professor Silvio Garattini delI’istituto Mario Negri di Milano.
La nota è stata indirizzata al premier Matteo Renzi, e ad altri rappresentanti del Governo, i Ministri della Salute, dello Sviluppo Economico, del Lavoro, dell’Istruzione e della Ricerca, ed anche al Sottosegretario al Ministero di Economia e Finanza, Giovanni Legnini, «affinché a livello nazionale si facciano carico di salvaguardare il centro di ricerche biomediche e farmacologiche di Santa Maria Imbaro».

Un breve cenno all’excursus della struttura trasformata da Consorzio in Fondazione per ragioni di convenienza economica, al ruolo rivestito dalla Provincia di Chieti sin dalla nascita del centro di ricerche fino alle ultime vicissitudini finanziarie e occupazionali, per entrare nel cuore del problema: «La situazione sia per i ricercatori che per le loro famiglie è diventata insostenibile – sottolinea nella nota Di Giuseppantonio - abbiamo perso molte risorse e altre cederanno se non si interviene con urgenza. Quando si parla di Ricerca il problema esula dai contorni del territorio provinciale e regionale ed è per questo che chiedo al Governo di affrontare la situazione in un tavolo interministeriale, convocando un incontro urgente con gli interlocutori interessati per arginare le criticità e proporre soluzioni anche di natura economica».

Ed aggiunge, facendo seguito agli impegni assunti nei confronti di tutti i Gruppi consiliari nel corso della seduta monocratica del Consiglio Provinciale che si è svolta lo scorso 7 aprile: «E’ magari opportuno valutare l’ipotesi di avviare la procedura di "riconoscimento del carattere scientifico" della Fondazione in Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – IRCCS presso il competente Ministero della Salute, che conferisce il diritto alla fruizione di un finanziamento statale finalizzato allo svolgimento della attività di ricerca relativa alle materie riconosciute. E’ comunque necessario vagliare ogni soluzione di risanamento e di finanziamento della Fondazione Mario Negri Sud perché la perdita sarebbe notevole, per tutto il Paese: si tratta di ricercatori e borsisti capaci e meritevoli, il nostro patrimonio umano e professionale, quei “cervelli” che altrimenti saranno costretti a fuggire».