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Elezioni regionali, D'Ambrosio scende da Luciamion, ma c’è Daniela Stati

Borrelli: «nessun problema, è una donna impegnata sul territorio da anni»

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GIORGIO D'AMBROSIO

GIORGIO D'AMBROSIO




PESCARA. Il Partito Democratico ha chiuso la lista di Pescara in vista delle regionali del 25 maggio.
Dopo le tante polemiche, resta fuori Giorgio D'Ambrosio, la cui candidatura è stata fortemente criticata soprattutto in seguito al clamore della vicenda Bussi. La lista è composta da quattro donne e tre uomini. Oltre ai nomi già certi - Donato Di Matteo, Alberto Balducci, Marinella Sclocco, Giuseppina Rasetta e Antonella Allegrino - sono entrati in lista il sindaco di Carpineto della Nora (Pescara), Donatella Rosini, e Silvio Basile, di Alanno (Pescara), presidente regionale dello Sindacato dei medici italiani (Smi).
La Direzione provinciale pescarese del Pd, nei giorni scorsi, in una riunione aveva sottoscritto all'unanimità un documento in cui si chiedeva alla segreteria regionale di non accettare veti riguardo alla candidatura di D'Ambrosio. Era stato anche nominato un gruppo di massimi esponenti del Pd provinciale eletti appositamente per rappresentare le istanze emerse nell'incontro. Il segretario regionale del partito, Silvio Paolucci, però, fin dall'inizio aveva definito "inaccettabile" la loro posizione.

C’E’ DANIELA STATI
Correrà per D’Alfonso, invece, ormai è certo, l’ex assessore di Gianni Chiodi (delega alla Protezione Civile nel post sisma aquilano) la marsicana Daniela Stati, ex Forza Italia poi Pdl, ex Fli oggi Abruzzo Civico.
Stamattina il coordinatore del partito Giulio Borrelli ha presentato i candidati alle elezioni: «Non vedo il problema», ha detto parlando della candidatura di Stati. «Stiamo parlando non di una improvvisatrice della politica, ma di una donna impegnata sul territorio da tanti anni e che, voglio precisare - non ha alcuna pendenza giudiziaria in corso».
Oltre a Stati ci sono Maria D'Alessandro, Matilde Giammarco, Gabriele Marchese, Mario Fiorentino Olivieri, Mauro Petrucci, Carla Porcaro, Nicola Quadrini, Giuseppe Valente. E poi Roberto Di Renzo, Pasquale Di Silvestro, Antonella Fulgenzi, Vladimiro Lotorio (costruttore ed ex consigliere della Margherita), Barbara Ridolfi, Bruno Santori (presidente regionale di Confesercenti), Patrizia Savini, Italia Calabrese, Siriano Cordoni, Domenico Di Matteo, Mario Facciolini, Gianfranco Francioni, Gabriella Liberatore, Valentina Russo, Giovannino Anastasio, Catia D'Angelo, Panfilo Di Gregorio, Andrea Gerosolimo, Paolo Enrico Guidobaldi, Eloisia Stefania Tronca.
«Puntiamo - ha detto Borrelli - alla riduzione delle spese regionali e in primis dei costi della politica. Chiederemo al nuovo Governatore di eliminare i rimborsi per i Gruppi Consiliari della Regione. In questo modo verremmo a risparmiare almeno 10 milioni di euro. Fra i nostri punti - ha detto ancora il coordinatore di Abruzzo Civico - abbiamo messo al primo posto anche la diminuzione della tassazione regionale e dell'Irap. I soldi che verrebbero risparmiati con i tagli alla spesa secondo noi dovrebbero essere reinvestiti per creare nuova occupazione, e soprattutto per favorire investimenti nelle attività lavorative per i giovani».