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Tasse: Chiodi annuncia riduzione per imprese e cittadini

«Meno Irap e Irpef» e da settembre stop al commissariamento

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Tasse: Chiodi annuncia riduzione per imprese e cittadini

Chiodi


ABRUZZO. Una riduzione del 25% dell’Irap per le imprese e delle addizionali Irpef per i cittadini con un reddito fino ai 28 mila euro.
E’ la novità annunciata ieri pomeriggio dal Governatore Gianni Chiodi di rientro dalla riunione al Ministero dell’Economia. «Per il secondo anno consecutivo, dopo la riduzione del 30% della tasse agli abruzzesi avvenuta nel 2012 – spiega Chiodi - siamo l’unica regione in Italia a ridurre la pressione fiscale. Tutto questo ci permetterà di contrastare la recessione, rilanciando i consumi e restituendo fiducia alle famiglie e all’intera economia regionale. A rendere possibile questo risultato è stata la constatazione da parte del Ministero della solidità economico e finanziaria della nostra regione e del miglioramento dei livelli essenziali di assistenza».
Chiodi è tornato a ribadire il lavoro fatto negli ultimi anni: «nel 2008 abbiamo ereditato 2 miliardi e mezzo di debiti nella sanità, frutto di una politica dissennata. Oggi abbiamo ridotto quella cifra spaventosa a 530 milioni, di cui una percentuale del 60% è in fase di contenzioso. Quel che mi preme sottolineare è il fatto che, grazie all’opera di risanamento dei conti, al momento attuale le Asl hanno in cassa un importo identico di liquidità per procedere da subito nei pagamenti, anche nel caso in cui i contenziosi dovessero risolversi negativamente . In più, dato eccezionale, siamo riusciti a portare a 60 giorni i pagamenti per i fornitori, raggiungendo così gli standard europei».

«MIGLIORE QUALITA’ DEI SERVIZI SANITARI»
Chiodi ha poi sostenuto che i risultati conseguiti «non sono certo andati a scapito della qualità dei servizi» e che gli obiettivi «non sono stati raggiunti con riduzioni indiscriminate, ma semplicemente abbiamo provveduto a tagliare gli sprechi, le spese inutili, e proprio per questo ora possiamo investire le risorse in tecnologie, in ampliamento degli organici, in miglioramento dell’offerta sanitaria».

PIU’ PUNTI SUI LEA
«Nel 2009 l’Abruzzo, per quanto riguarda i LEA, i livelli di assistenza sanitaria, aveva un punteggio pari a 120. Oggi siamo a 145 punti e, con i 12 punti e mezzo in più che ci saranno attribuiti in considerazione dell’apertura degli hospice, raggiungeremo la quota di 160. Il che significa che per la prima volta nella storia, l’Abruzzo si posizione tra le 10 regioni virtuose in Italia . Siamo matematicamente adempienti e lo saremo anche formalmente, nel prossimo mese di settembre con l’ufficializzazione da parte del Ministero».

CRITICHE E POLEMICHE
«Le critiche che abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere sono rivolte da coloro che erano abituati a saccheggiare le finanze pubbliche per aumentare clientele e interessi corporativi», ha detto ancora il presidente. «Appena nominato commissario l’Abruzzo aveva risorse ferme al ministero dal 2006 per 382 milioni di euro, fondi bloccati per inadempienze regionali sui LEA. Con l’equilibrio dei conti e il miglioramento dei Livelli di assistenza il Governo ha svincolato queste risorse ed oggi ci ha riconosciuto altri 40 milioni che trasferiremo alle Asl».

FINE DEL COMMISSARIAMENTO
Il governatore ha poi annunciato che a settembre potrà essere posta la parola fine al commissariamento, «sempre che – ha detto - la Regione sia in grado di presentare un Piano che dia garanzie e che non ripeta gli scempi fatti nel passato». Quanto a presunte inadempienze legate all’assistenza territoriale Chiodi ha sottolineato che «sono stati spostati 179 milioni di euro su questa voce di bilancio rispetto agli anni precedenti. Non solo. A spesa invariata complessiva abbiamo aumentato i posti letto per i disabili e per le RSA, che rappresentavano una carenza cronica nel nostro territorio. La sanità che restituisco agli abruzzesi, conclude Chiodi, ora è presa ad esempio dai ministeri e possiamo dire con orgoglio di esserci lasciati definitivamente alle spalle quella vergognosa etichetta di regione canaglia».