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Petrolio, Chicco Testa contro D’Orsogna: «una guru autodidatta che ispira i No Triv»

La professoressa: «un insulto in più uno in meno che vuoi che sia?»

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Petrolio, Chicco Testa contro D’Orsogna: «una guru autodidatta che ispira i No Triv»




ABRUZZO. «Trovo sciocco che continuiamo ad importare petrolio … se uno si oppone al petrolio deve riconsegnare anche le chiavi dell’automobile e dire: ‘io lascio a casa l’auto e vado solo in bici’. O deve lasciare la bottiglietta di shampoo o gli occhiali di plastica. Allora sì che sarebbe una protesta legittima».
Così, ospite di Lilly Gruber ad Otto e Mezzo, l’imprenditore Chicco Testa ha parlato dei contestatori abruzzesi che si oppongono al progetto di Ombrina Mare davanti alla costa Ortonese e più in generali di quanti bocciano l’estrazione petrolifera.
Ma lo scontro tra il partito del sì e quello del no non è avvenuto in televisione (alla trasmissione non c’era alcun esponente degli ambientalisti abruzzesi) ma è corsa sul filo del web. Su La7, in realtà, il caso abruzzese è stato solo sfiorato e usato come spunto per parlare più in generale di energia.
Ma spenti i riflettori Maria Rita D’Orsogna per esempio, ha inviato una sua domanda su Twitter rivolgendosi sia alla trasmissione televisiva che a Testa: «perché non dire che @chiccotesta è non-executive director di Medoil (Ombrina?)».
Non si è fatta attendere la replica di Testa: «perché non dire che lei sa di petroli quanto io di astrologia. Pare a quanto dicono i suoi studenti poco anche mat».
Il messaggio potrebbe apparire criptico a quanti non sanno che solo qualche giorno fa proprio Testa aveva scritto un lungo post sul blog ‘Contro l’Italia del No’ criticando la D’Orsogna, descritta come l’«Erin Brokovich d’Abruzzo» o «il riferimento scientifico del popolo No Triv D’Abruzzo», «l’autodidatta che non vorreste come insegnante», una« guru che non solo ispira la lotta degli abruzzesi ma catalizza addirittura la considerazione degli amministratori pubblici locali». E poi ancora come colei che «sceglie di intervenire soltanto in contesti favorevole, senza contradditorio, con pubblico assenziente», «una Giovanna d’Arco in lotta contro la perfida Albione pronta a sganciare una ‘bomba ecologica’».

D’Orsogna nonostante viva in California è stata sempre in prima linea per salvaguardare il territorio abruzzese, inimicandosi non solo la politica locale (sempre contestata) ma anche le società petrolifere anche a causa del suo ‘vizio’ di spulciare documenti in inglese e tradurli, rendendoli consultabili sul proprio blog.
Testa contesta apertamente questa «ricercatrice emigrata in California, la quale – gli va dato atto – non millanta particolare curriculum o esperienza nel campo specifico» mettendo in dubbio anche la professione di D’Orsogna, docente di matematica ella California State University di NorthRidge
«Secondo le valutazioni degli studenti che hanno seguito i suoi corsi dal 2009 al 2013, tra i 215 professori di matematica del Dipartimento, la D’Orsogna figura tra i 38 peggiori», scrive l’imprenditore.

D’Orsogna legge e reagisce: «Chicco Testa mi dedica un post», scrive la docente su Facebook. «Un insulto di piu', uno di meno che vuoi che sia. A differenza sua, non ho poltrone presso la Medoilgas. Giacche' ci siamo ricordo che in tutti questi anni non ho mai scritto libri, cercato poltrone politiche, ho invece dato e spiegato a tutti, e per amore».
Ma sulla presenza dell’imprenditore su La 7 intervengono anche Maurizio Acerbo, candidato presidente della Regione ed Enzo Di Salvatore, candidato no triv al parlamento europeo con lista L'Altra Europa con Tsipras
«La puntata di Ottoemezzo», sostengono i due, «conferma le preoccupazioni che avevamo espresso sulle cattive intenzioni dei “poteri forti” e del governo Renzi su petrolizzazione e Ombrina. Chicco Testa non solo è stipendiato dalla Medoil ma è anche un esponente politico vicino a Renzi e un ispiratore e sostenitore della proposta di modifica del titolo V della Costituzione in materia di energia che abbiamo stigmatizzato nelle scorse settimane. Testa aveva già altre volte caldeggiato Ombrina in occasione degli incontri di Letta e poi Renzi con Cameron. Probabilmente è uno dei protagonisti di quel “costante dialogo col governo italiano” per sbloccare Ombrina “al di fuori dei tribunali” di cui parla il report della Medoil che abbiamo tradotto e divulgato nelle scorse settimane. Mentre a livello regionale», chiudono Acerbo e Di Salvatore, «tutti si dichiarano contro Ombrina a Roma Pd e centrodestra lavorano per la petrolizzazione del nostro territorio e del nostro mare».