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Federazione Hockey, anche Governo contro Aracu. M5S al Coni: «ora commissariamento»

Il sottosegretario auspica presa di posizione del Comitato Olimpico

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Federazione Hockey, anche Governo contro Aracu. M5S al Coni: «ora commissariamento»




ABRUZZO. «E’ dovere del Coni assumere le proprie responsabilità e procedere al commissariamento della Fihp».
La richiesta, avanzata già 6 mesi fa, è stata reiterata oggi dagli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura che questa mattina hanno rivolto un’interrogazione, a prima firma Gianluca Vacca, alla quale ha risposto il sottosegretario alle Riforme costituzionali e rapporti con il Parlamento, Maria Teresa Amici.
«Anche il Governo conviene sul fatto che non sia più possibile la permanenza di Sabatino Aracu alla guida della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio. Di fronte a una vicenda che si prolunga da troppo tempo e rispetto alla quale Aracu non è intenzionato a far alcun passo indietro», dicono i pentastellati.
Aracu è stato citato a giudizio dalla procura di Roma per appropriazione indebita. L'accusa, contestata dal pm Roberto Felici, fa riferimento alla gestione di fondi attribuiti alla federazione.
La prima denuncia dettagliata e motivata sui soldi della Federazione risale al maggio del 2009 e fu la ex moglie dell’esponente azzurro, Maria Maurizio, a documentare presunti comportamenti illeciti dell'ex marito.
Il Coni, però, non ha mai ritenuto di ‘sanzionare’ il parlamentare e nella relazione finale dell’indagine interna si chiarì che il lavoro di ricerca era finalizzato «all'accertamento della conformità, legittimità è congruità delle spese».
Poi c’è il processo Sanitopoli dove Aracu è stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.
«Il Governo», spiega Vacca, «ha affermato di aver più volte scritto al Coni per indurlo a prendere tutti i provvedimenti del caso e affinché le disposizioni del codice di comportamento - che prevede la sospensione automatica di 18 mesi dei tesserati in caso condanne, anche non definitive
- vengano non solo recepite ma, soprattutto, applicate nei tempi più brevi possibili».
Nella sua risposta il Governo chiarisce anche che «indipendentemente dalle disposizioni di legge e dai codici etici, rimane un problema di trasparenza, opportunità e sensibilità che, allo stato, rientra nella sfera di disponibilità in primo luogo dei soggetti coinvolti e della federazione sportiva che, mi auguro, possa trovare una soluzione immediata. Ove ciò non dovesse accadere», chiude Amici, «continueremo a spingere il Coni ad operare con maggiore velocità ed incidenza».
Vacca fa sapere che oggi stesso invierà una lettera al presidente del Coni, Giovanni Malagò, con la quale si chiede di procedere con il commissariamento della Fihp. «Si tratta di una extrema ratio», spiega il deputato Pescarese, «alla quale non saremmo voluti arrivare ma, di fronte alla mancanza di volontà politica di agire con determinazione da parte del Coni e alle resistenze a ogni costo di Aracu, ci troviamo costretti a battere i pugni sul tavolo».