MEGA APPALTO

Rifiuti sanitari, Colletti (M5S) chiede intervento al Ministro: «rifare la gara»

Caos nell’aggiudicazione del maxi appalto

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Rifiuti sanitari, Colletti (M5S) chiede intervento al Ministro: «rifare la gara»

Andrea Colletti




LANCIANO. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti, ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Economia sul caso del maxi appalto dei rifiuti sanitari per chiedere di valutare la possibilità di ripetere la gara.
Nei giorni scorsi con la firma di questo contratto, si è concluso, un lungo iter iniziato nel marzo del 2011. Il contratto relativo alla gestione dei rifiuti sanitari avrà la durata di 72 mesi (sei anni) ed il valore e' pari ad 27.976.905,34 euro, cifra assolutamente diversa dalla somma di 45.800.000 euro, base d'asta con cui e' stata bandita la gara.
La Maio Guglielmo s.r.l. (che oggi aspetta la sentenza del Consiglio di Stato) e la Salvaguardia Ambientale s.p.a. avevano partecipato al bando di gara ed erano state entrambe escluse, a favore del terzo partecipante, il R.T.I. Mengozzi.

Il 18 marzo scorso la stessa Regione ha stipulato un contratto con quest’ultimo sostituendo – in quanto nulla – la garanzia fideiussoria definitiva inizialmente prestata con un’altra di cui non sono ancora chiari i termini. «Tuttavia», rileva Colletti, «la normativa di settore e la lexspecialis di gara, a cui segue una corposa e unanime giurisprudenza, stabilisce che la fideiussione definitiva non può essere assolutamente sostituita, sanata o regolarizzata. Come se ciò non bastasse le imprese componenti il R.T.I. risultano prive dei requisiti morali richiesti dall’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006 per la stipula del contratto di appalto».

Dopo una serie di ricorsi e controricorsi alla giustizia amministrativa, il TAR per l’Abruzzo aveva auspicato che la Regione Abruzzo vagliasse l’ipotesi di autotutela per un’eventuale riedizione delle procedure di gara, in quanto quella attuale era stata inficiata da numerosi vizi procedurali. La Regione invece ha stipulato il contratto con il R.T.I. Mengozzi, senza tra l’altro attendere un ulteriore pronunciamento del Consiglio di Stato sulla questione, previsto per l’estate. Da qui la richiesta di bloccare tutto e ripetere tutto dal principio.