AMBIENTE

Ombrina Mare, le reazioni: D’Orsogna: «vittoria della gente». Febbo: «avevamo ragione noi»

Acerbo (Rc) cita Patti Smith: «people have the power»

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De Sanctis, D'orsogna, Acerbo

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ABRUZZO.   Il TAR del Lazio ha rigettato il ricorso  della Medoilgas di Londra che si opponeva alla richiesta di   Autorizzazione Integrata Ambientale, una elaborata procedura ambientale   come requisito per autorizzare il trivellamento di Ombrina Mare.

Tanti i commenti a questa sentenza che sicuramente la multinazionale appellerà in Consiglio di Stato. Ma per il momento gli ambientalisti festeggiano, un anno dopo la grande manifestazione che aveva portato a Pescara 40 mila persone pronte a gridare il loro no alla deriva petrolifera. 

«Siamo il tempo di elezioni e sono sicura che tutto il panorama politico vorra' prendersi merito di questo nuovo colpo alla Medoilgas», ha commentato Maria Rita D’Orsogna che però ricorda che «non e' una vittoria finale», perche' la Medoil ha ancora davanti a se possibili strade legali, ma «un grande passo in avanti per la salvezza del nostro mare».

D’Orsogna sostiene che il successo sia da attribuire al «ogna che però ricorda che tenza che sicuramente la multinazionale appellerà in Consiglio di Stato. te un anno fa avevano prot< popolo» e alla sensibilità di quanti hanno partecipato e ha contrastato il progetto: «ciascuna persona che ha manifestato, parlato con il vicino di casa,   con gli studenti, con il collega di lavoro, ciascuna persona che ha speso del tempo a mandare osservazioni, a leggersi documenti, a vedere cosa fosse successo in Basilicata o che si e' preso la briga di imparare cosa fosse una Fpso ha vinto oggi».

Su Facebook il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, festeggia pubblicando la canzone di Patty Smith ‘People have the power’ e cita il testo: «Io credo che tutto quello che sogniamo può arrivare e può farci arrivare alla nostra unione, noi possiamo rivoltare il mondo, noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla terra, noi abbiamo il potere. La gente ha il potere ...»

«Quando penso a Bussi», commenta invece Augusto De Sanctis del Forum dell’acqua, «rifletto sul fatto che non siamo riusciti ad evitare il disastro. Qui ci stiamo battendo per evitare che accada nel futuro. Ora la lotta continua, non ci faremo trasformare in un distretto minerario nero petrolio e a rischio terremoti. Dovremo sorvegliare le prossime mosse del Ministero sulla procedura ma abbiamo portato a casa una grande vittoria. L'unica lotta che si perde è quella che si abbandona! Buonanotte, abbiamo fatto la cosa giusta».

 

«Come si legge nella sentenza Tar», sottolinea invece Alessandro Cianci, coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia e Libertà,  tra gli elementi che hanno contribuito a bloccare Ombrina Mare  vi è stata la presenza del costituendo Parco della Costa Teatina e la legge regionale sulla tutela di trabocchi. Tutto questo ci spinge e ribadire l’importanza di dotare la Regione Abruzzo di apposite leggi regionali che tutelino e valorizzino il nostro territorio, la bellezza della nostra natura e che promuovano un nuovo tipo di sviluppo».
«Come si legge nella sentenza Tar», sottolinea invece Alessandro Cianci, coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia e Libertà,  tra gli elementi che hanno contribuito a bloccare Ombrina Mare  vi è stata la presenza del costituendo Parco della Costa Teatina e la legge regionale sulla tutela di trabocchi. Tutto questo ci spinge e ribadire l’importanza di dotare la Regione Abruzzo di apposite leggi regionali che tutelino e valorizzino il nostro territorio, la bellezza della nostra natura e che promuovano un nuovo tipo di sviluppo».

 

Intanto anche il Movimento 5 Stelle ha deciso di presentare una interrogazione per chiedere spiegazioni al Ministro Guidi (già vicepresidente di Confindustria) in merito alle notizie su un suo presunto rapporto con la Medoil.

«Questa cosa», spiega il deputato Gianluca Vacca, «se confermata, non ci stupirebbe considerando che Confindustria ha da sempre sposato la Medoil nella vicenda Ombrina Mare. Però da un ministro ci aspetteremmo che tutelasse gli interessi di tutti i cittadini, non solo di quelli con il portafoglio pieno di soldi. Se forse ce ne fosse ancora bisogno, questa è l'ennesima dimostrazione che anche il PD e i suoi bugiardi esponenti locali (Pezzopane e Legnini in primis) non abbiano nessuna intenzione di fermare Ombrina e stiano in realtà, da inizio legislatura, prendendo tempo bloccando ogni reale iniziativa parlamentare finalizzata a raggiungere l'obiettivo che 40 mila abruzzesi, in rappresentanza di una intera regione, auspicavano poco più di un anno fa».

DALLA REGIONE- FEBBO: «AVEVAMO RAGIONE NOI»

«La sentenza del Tar del Lazio è un punto importante a favore della Regione Abruzzo che nel corso del 2013 aveva espresso, a più riprese e in tutte le sedi, la sua assoluta contrarietà al progetto di Ombrina mare», commenta invece l’assessore Febbo che sostiene che l’aspetto più importante che emerge dal parere dei giudici sia proprio «la conferma che avevamo ragione noi quando sostenevamo che la presenza del Parco della Costa Teatina avrebbe impedito la nascita di Ombrina al largo delle coste abruzzesi».

«Sia io, sia il Presidente della Regione Gianni Chiodi sia il collega Giuliante – continua Febbo - avevamo sollecitato attraverso tutti i canali ufficiali a nostra disposizione, il Ministro dell’Ambiente e tutti gli Organi competenti sottolineando quanto quel progetto fosse inadatto e inappropriato per una realtà come quella della Costa dei Trabocchi; inoltre è chiaro come la Piattaforma Ombrina Mare sia assolutamente inconciliabile con i presupposti alla base il Parco. Ci eravamo fatti portavoce delle istanze che arrivavano dalle comunità territoriali in quanto lo scenario che si prefigurava era assolutamente in contrasto con le vocazioni della fascia costiera, che sarebbe stata irrimediabilmente messa a rischio dalle attività di estrazione petrolifere oltreché drammaticamente sfigurata sul piano paesaggistico. Le nostre perplessità, evidenziate in una nota inviata al Ministero, erano rivolte soprattutto sulla procedura Via già realizzata, ove neanche era stato acquisito il parere degli enti locali posti in un raggio di dodici miglia dall’area interessata».

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI: «ORA CONFINDUSTRIA FERMI MEDOIL»
«E' significativo», commentano le associazioni i movimenti e le organizzazioni contro Ombrina, «che nel provvedimento il collegio evidenzi l'interesse naturalistico e storico-culturale dell'area, individuata come Parco nazionale della Costa teatina, e di uno dei simboli della costa adriatica, i Trabocchi, protetti da una legge regionale. Il logo della manifestazione del 13 aprile, un trabocco contrapposto alla piattaforma, si è materializzato direttamente nella sentenza».
 «Ricordiamo», dicono gli ambientalisti, «che la Commissione Valutazione di Impatto Ambientale aveva inopinatamente approvato Ombrina, senza la procedura di A.I.A., il 3 aprile 2013. La valutazione del Ministero dell'Ambiente sulla necessità di assoggettare da subito il progetto a procedura di A.I.A. si è rivelata fondata giuridicamente».
Per i movimento la manifestazione del 13 aprile 2013 è stato «un formidabile esempio di civiltà da parte dei cittadini abruzzesi, indispensabile per richiamare l'attenzione delle istituzioni al rispetto delle norme poste a tutela del territorio. Purtroppo nel nostro paese ciò che dovrebbe essere normale deve essere conquistato ogni giorno dai cittadini con manifestazioni, appelli, osservazioni».
Per i comitati a questo punto Confindustria regionale dovrebbe consigliare la Medoilgas «ad abbandonare ogni velleità su questo progetto, evitando ricorsi al Consiglio di Stato. E' un intervento che deve essere ritirato».

MARCOZZI (M5S): «NON ABBASSIAMO LA GUARDIA»
«Accogliamo con favore il No del Tar», commenta la candidata presidente del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, «ma non abbassiamo la guardia. Sono sicura che l’azione sinergica dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle e i futuri membri del Consiglio Regionale abruzzese della nostra lista, supportati dalla vitale partecipazione dei cittadini, ci porterà sicuramente alla vittoria».
«Come candidata alla presidenza dell’Abruzzo sarò prima di tutto portavoce dei cittadini e, una volta eletta, attiverò ogni azione possibile e in tutte le sedi per bloccare ogni forma di sfruttamento del territorio che non sia compatibile con l’ambiente e le economie locali», assicura Marcozzi.