L'INAUGURAZIONE

San Benedetto dei Marsi, riparte il depuratore dopo dieci anni di abbandono

Sforza: «risultato positivo grazie all’impegno di tutti»

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San Benedetto dei Marsi, riparte il depuratore dopo dieci anni di abbandono

San Benedetto dei Marsi, riparte il depuratore dopo dieci anni di abbandono
Sforza: «risultato positivo grazie all’impegno di tutti»
San benedetto dei marsi, avezzano, quirino d’orazio, giuseppe venturini
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Con quattro giorni d’anticipo rispetto alle previsioni oggi è entrato in funzione a pieno regime il depuratore di San Benedetto che era rimasto per poco meno di un decennio abbandonato a se stesso e in preda ai ladri che avevano asportato alcune parti importanti dei macchinari.
 All’avvio funzionale erano presenti il sindaco di San Benedetto Quirino D’Orazio con alcuni amministratori comunali; l’ingegner Giuseppe Venturini del Cam; Augusto Di Bastiano del Centro Giuridico del Cittadino, Gianvincenzo Sforza di “Acqua nostra” , alcuni rappresentanti delle associazioni agricole e molti cittadini. «Grazie alla nostra capacità di inserirci nel momento favorevole offertoci dalla protesta in ambito marsicano- ha esordito il sindaco di San Benedetto D’Orazio- siamo riusciti a sbloccare una situazione di stallo che durava da anni e che nessuno ha saputo risolvere positivamente fino a 10 giorni fa. Oggi questo impianto inizia la sua funzione non grazie a chi è abituato ormai solo a denunciare, ma grazie a chi ha portato alla soglia di attenzione massima la problematica e ha fatto sì che si risolvesse concretamente». «L’impianto depurativo- ha chiarito Venturini del Cam- è stato affidato alla nostra società solo pochi giorni fa e su sollecitazione e grazie alla vicinanza delle associazioni agricole, al Comitato “Acqua nostra” e Centro Giuridico del Cittadino   che hanno coinvolto tutti gli Enti siamo riusciti ad avviare l’impianto prima nella fase sperimentale e oggi nella sua piena funzionalità operativa».
 L’impianto di San Benedetto sarà in grado di soddisfare 5700 utenze e potrà essere raddoppiato negli anni futuri.  «Vedere oggi l’impianto in movimento, per tutti noi che abbiamo avviato la risoluzione della problematica e collaborato ad appianare molte divergenze tra gli Enti, è una soddisfazione in quanto non ci siamo limitati solo a denunciare o a polemizzare, ma a permettere che il territorio inizi ad avere risposte certe da parte di chi le deve dare», commenta invece Sforza.
 Il 29 aprile, con la sottoscrizione della provincia al protocollo conclusivo dell’iter autorizzativo e con la realizzazione per quella data della rete Enel si scriverà la parola fine anche alla vicenda che riguarderà l’avvio del depuratore di Avezzano.
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Con quattro giorni d’anticipo rispetto alle previsioni oggi è entrato in funzione a pieno regime il depuratore di San Benedetto che era rimasto per poco meno di un decennio abbandonato a se stesso e in preda ai ladri che avevano asportato alcune parti importanti dei macchinari. All’avvio funzionale erano presenti il sindaco di San Benedetto Quirino D’Orazio con alcuni amministratori comunali; l’ingegner Giuseppe Venturini del Cam; Augusto Di Bastiano del Centro Giuridico del Cittadino, Gianvincenzo Sforza di “Acqua nostra” , alcuni rappresentanti delle associazioni agricole e molti cittadini. 

«Grazie alla nostra capacità di inserirci nel momento favorevole offertoci dalla protesta in ambito marsicano- ha esordito il sindaco di San Benedetto D’Orazio- siamo riusciti a sbloccare una situazione di stallo che durava da anni e che nessuno ha saputo risolvere positivamente fino a 10 giorni fa. Oggi questo impianto inizia la sua funzione non grazie a chi è abituato ormai solo a denunciare, ma grazie a chi ha portato alla soglia di attenzione massima la problematica e ha fatto sì che si risolvesse concretamente». «L’impianto depurativo- ha chiarito Venturini del Cam- è stato affidato alla nostra società solo pochi giorni fa e su sollecitazione e grazie alla vicinanza delle associazioni agricole, al Comitato “Acqua nostra” e Centro Giuridico del Cittadino   che hanno coinvolto tutti gli Enti siamo riusciti ad avviare l’impianto prima nella fase sperimentale e oggi nella sua piena funzionalità operativa». 

L’impianto di San Benedetto sarà in grado di soddisfare 5700 utenze e potrà essere raddoppiato negli anni futuri.  «Vedere oggi l’impianto in movimento, per tutti noi che abbiamo avviato la risoluzione della problematica e collaborato ad appianare molte divergenze tra gli Enti, è una soddisfazione in quanto non ci siamo limitati solo a denunciare o a polemizzare, ma a permettere che il territorio inizi ad avere risposte certe da parte di chi le deve dare», commenta invece Sforza. Il 29 aprile, con la sottoscrizione della provincia al protocollo conclusivo dell’iter autorizzativo e con la realizzazione per quella data della rete Enel si scriverà la parola fine anche alla vicenda che riguarderà l’avvio del depuratore di Avezzano.