SANITA'

Abruzzo. Riabilitazione, ritardano i contratti ed il budget 2014

In difficoltà il settore della residenzialità e della semiresidenzialità

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Chiodi con il subcommissario Zuccatelli

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ABRUZZO. Ce la farà la Regione, Ufficio commissariale della sanità, a firmare i contratti con gli erogatori dei servizi per la residenzialità e per la semiresidenzialità (la riabilitazione)?
Questa domanda  mette in seria difficoltà tutti gli operatori che per il 2014 sono senza budget e quindi senza certezze sul lavoro da svolgere e soprattutto su quello che verrà pagato. Il tavolo regionale di confronto con gli operatori, coordinato da Angelo Muraglia, ha infatti completato lo schema contrattuale per la medicina specialistica ambulatoriale, ma forse non ce la farà a concludere le audizioni ed il lavoro per la riabilitazione ex art. 26.
Questo probabilmente porterà come decisione il rinvio della firma dei contratti e la ripetizione per il 2014 dello stesso budget 2013 e degli stessi tetti di spesa. Su questo argomento è prevista intanto una riunione organizzativa conclusiva il 29 aprile con il sub commissario Giuseppe Zuccatelli.
 Si tratta di decidere al meglio come gestire questa fase transitoria nella riconversione di tutto il settore della residenzialità e della semiresidenzialità.
«Il timore – secondo Carmine Ranieri, Cgil – è che secondo la moda anche il budget 2013 venga sottoposto alla cura dei tagli. A mio parere invece, a ben leggere le disposizioni, si potrebbe pensare non ad un taglio, ma ad un aumento dei servizi che in Abruzzo mancano. Intanto basterebbe una prova di buona volontà della Regione che in alcuni casi, come la Piccola opera caritas di Giulianova sta ritardando il pagamento delle prestazioni. E i dipendenti sono senza stipendio da mesi».
 In effetti questa vicenda è emblematica di un atteggiamento incomprensibile e ai limiti del vessatorio da parte della Regione. L’Istituto di Giulianova ha infatti contestato al Tar (ed ha vinto) un ricorso contro il budget 2013. La Regione ha fatto opposizione e contestualmente la Asl di Teramo ha sospeso il pagamento delle prestazioni «comprese quelle che comunque sicuramente pagherà – chiosa Ranieri – perciò abbiamo richiesto un incontro urgente con la Asl per cercare di sbrogliare questa situazione».

Sebastiano Calella