Regionali: Chiodi scalda i motori, «andiamo e scateniamo l’inferno»

L’ex governatore contro Tabacci: «il suo centrino non eleggerà nemmeno un consigliere»

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Regionali: Chiodi scalda i motori, «andiamo e scateniamo l’inferno»






TERAMO. Apertura di campagna elettorale ieri pomeriggio a Teramo per il candidato Governatore, Gianni Chiodi.
Il presidente uscente della Regione Abruzzo ha tagliato il nastro della sua sede elettorale in via Cesare Battisti a Teramo nel bagno di folla di amministratori, esponenti politici della coalizione e tanti candidati. Chiodi ha sottolineato l' importanza di quanto fatto nell'amministrazione della Regione, puntando sul debito risanato della sanità e della disponibilità, «grazie alla buon governo dei conti», di 300 milioni di euro da investire nella prossima consiliatura. Tutti ‘cavalli di battaglia’ che il governatore spende da mesi.
A chi gli ha chiesto se le vicissitudini di coalizione (segnatamente la difficoltà di individuare un candidato unitario sulla città di Pescara) e se non fosse in ritardo sull'avvio della campagna elettorale, Chiodi ha risposto deciso: «È il tempo giusto per vincere le elezioni».
Chiodi ha garantito una campagna elettorale più sobria di quelle degli anni precedenti: «Le risorse devono essere inferiori, non bisogna dare l'impressione di sprechi». Quindi una frecciata alla controparte 'd'alfonsiana’: «Non abbiamo finanziatori, non abbiamo dietro gruppi di potere... sono dall'altra parte», ha detto.
Chiodi ha poi presentato la coalizione che lo sostiene: «Chi viene è il benvenuto. La coalizione è unita e la presenza dei rappresentanti degli altri partiti del centrodestra è la dimostrazione che ho una coalizione forte e coesa, anche con il Ncd». 

Al tavolo della presentazione con lui c'erano anche Antonio Del Corvo e Paolo Tancredi (Ncd), Roberto Petri (Fratelli d'Italia), Antonio Menna (Udc), Nazario Pagano (coordinatore regionale Forza Italia) e Carlo Masci (Rialzati Abruzzo), il sindaco uscente e ricandidato di Pescara, Luigi Albore Mascia.
«Chiunque si dovesse sedere sulla sedia di assessore al bilancio la troverà molto più comoda di come l'ho trovata io cinque anni fa», commenta oggi su Facebook Carlo Masci. «Più che una sedia era una polveriera pronta ad esplodere!»
Intanto nel centrosinistra il segretario nazionale del Centro democratico, Bruno Tabacci, ha confermato il suo sostegno («tutto politico e non civico») a Luciano D’Alfonso per le prossime regionali: «vinceremo anche in Abruzzo perché Chiodi ha fallito», ha detto senza indugi Tabacci.
Pronta la replica, via social network del governatore uscente: «Bbrrrrrrr che pauraaaa. Abbiamo decine di candidati che - da soli -prenderanno più di tutto il Centrino di Tabacchi. E' chiaro a tutti che non eleggeranno neppure un consigliere. Scommettete?»