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Nasce la prima unione di comuni della provincia di Pescara

«Risparmi del 20%»

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Nasce la prima unione di comuni della provincia di Pescara

PESCARA. Carpineto della Nora, Vicoli, Civitaquana, Brittoli e Catignano.
Sono i cinque Comuni della provincia di Pescara che hanno dato vita all'Unione di Comuni "Valle della Nora", presentata ieri alla stampa a Pescara, alla presenza del presidente della Provincia Guerino Testa.
A spiegare le finalità dell'Unione, la prima costituita nel Pescarese, sono stati i sindaci coinvolti in questo progetto: Donatella Rosini per Carpineto della Nora, Angelo Ciarfella per Civitaquana, Domenico Velluto per Brittoli, Francesco Lattanzio per Catignano e Catia Di Iulio per Vicoli.
«Si unificano i servizi», ha spiegato Lattanzio, «e quindi si crea un risparmio, superando le difficoltà economiche delle singole amministrazioni. Nello stesso tempo si promuovono le bellezze del nostro territorio. Oggi si fa la storia, nonostante le polemiche che qualcuno sta cercando di sollevare».
«Si infrangono le barriere», ha aggiunto Velluto, «e si uniscono dei territori e delle realtà tra loro omogenee. Siamo convinti che da soli non andiamo più da nessuna parte. Per noi è un traguardo ma anche l'inizio di un nuovo percorso. E' anche un adempimento di legge, per svolgere in maniera associata i servizi fondamentali, e l'Unione ci consentirà di assolvere meglio una serie di funzioni».
«Grazie all'Unione», per Rosini, «si risolvono delle problematiche relative ai servizi e si assicurano risparmio, efficienza e una migliore vivibilità per i cittadini». «La sinergia che si è creata è già a lavoro», ha fatto notare Di Iulio. «Si è svolta una prima riunione per la raccolta porta a porta dei rifiuti, che interesserà complessivamente 4.400 cittadini, con un risparmio del 20 per cento. Non avremmo mai potuto pensare ad una cosa del genere restando separati».
L'Unione dei Comuni, che avrà un proprio consiglio e una propria giunta (senza indennità), ed è nato «al di là dei colori politici», consentirà anche di portare avanti appalti e studi di settore, permetterà di ridurre le spese. «Questo non vuol dire però che i Comuni finiscono - hanno sottolineato i cinque sindaci. I servizi essenziali, poi, rimarranno in ogni municipio». La sede è a Civitaquana.
Testa ha commentato che «si parla da tempo dell'Unione dei comuni ma solo nella valle della Nora, fino ad oggi, si è passati dalle parole ai fatti. Mi auguro che anche altre amministrazioni facciano lo stesso». Il presidente ha anche ringraziato i sindaci perché non fanno mai «mancare il supporto alle rispettive comunità».