SANITA'

Abruzzo, Cisl Fp contro Chiodi: «nessun piano sulla residenzialità ospedaliera»

«Dal 2009 il tavolo di monitoraggio aveva dato indicazioni chiari»

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Abruzzo, Cisl Fp contro Chiodi: «nessun piano sulla residenzialità ospedaliera»




ABRUZZO. «Dopo circa 5 anni e mezzo di Governo il Commissario alla Sanità Giovanni Chiodi non è stato capace di realizzare un piano della Residenzialità e semi Residenzialità extra ospedaliera».
La denuncia arriva da Davide Farina, segretario regionale della Cisl Fp che ricorda che nel 2009, il Tavolo di Monitoraggio romano segnalava quella del piano della residenzialità come una delle serie ed impellenti criticità da risolvere che aveva la Regione Abruzzo in tema di sanità.
«Eppure non era così complicato realizzarlo visto che la definizione della nuova organizzazione dei posti letto extra ospedalieri era già scritta nero su bianco nell'attuale Piano Sanitario Regionale 2008/2010 tutt'ora vigente», segnala Farina.
Nel testo è indicato numero di posti letto per abitanti, nuovi setting assistenziali, tariffe da applicare, standard di personale, costi complessivi. «Ed invece la scelta dell'attuale Governatore è stata in senso opposto», continua il segretario regionale, «nessuna riconversione di posti letto, nessuna istituzione di nuovi setting, nessuna nuova retta/tariffa, ma solo ed esclusivamente tagli lineari che hanno sottratto 10 milioni di euro alla riabilitazione. In compenso però la Regione Abruzzo paga 7 milioni di mobilità passiva alle altre regioni quando fino a qualche anno fa il bilancio era in attivo».

E per il sindacato la spesa passiva sarà sicuramente destinata a crescere nel 2014 tenuto conto che gli ultimi 6 milioni di tagli effettuati da Chiodi con il decreto 20/2014 incideranno sull'anno in corso ancora contabilizzato. «Per cui», sottolinea Farina, «l’Abruzzo da una parte si priva di 10 milioni tagliandoli alla riabilitazione e dall'altra ne paga altrettanti alle regioni che invece accoglieranno nelle proprie strutture i nostri pazienti in cerca di assistenza».
Il sindacato chiede di sapere «chi siano i veri ed occulti strateghi che lo sconsigliano nell’attuazione di questa scellerata politica sanitaria? Eppure ci sono esponenti del Governo Regionale, nonché Consiglieri e Presidenti di Commissioni eletti dallo stesso ambiente sociale di riferimento che, più volte sollecitati ad intervenire, hanno preso importanti posizioni nei confronti di Chiodi ed impegni con il settore. A loro si chiede oggi di affermare con più nettezza e fermezza dette posizioni ed impegni perché la sanità abruzzese non è terreno di azioni del solo Chiodi e dei suoi occulti consiglieri, ma viceversa è patrimonio di tutti gli abruzzesi che non vogliono vedersi privare di un diritto fondamentale come quello alla salute».