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Elezioni Abruzzo: la carica dei 300 per D’Alfonso tra conferme e nuovi ingressi

Tra gli 80 garanti anche il presidente del Pescara Calcio

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Elezioni Abruzzo: la carica dei 300 per D’Alfonso tra conferme e nuovi ingressi





ABRUZZO. Ultimi giorni utili per limare le candidature e risolvere piccoli grandi problemi all’interno della coalizione di centrosinistra.
«C'e' una selettiva selezione», ha spiegato il candidato presidente Luciano D’Alfonso. «Io ho l'impegno di confrontarmi con i partiti e due di questi hanno sollevato il problema della grandezza della coalizione».
Le questioni più spinose restano quelle legate alle candidature dell'ex assessore della Giunta Chiodi Angelo Di Paolo e di Giorgio D'Ambrosio ritenute 'inopportune' dagli alleati. Nel corso di una conferenza stampa, l'aspirante governatore ha spiegato che c'e' una «riflessione in corso su entrambi i candidati».
In particolare, relativamente a D'Ambrosio, ha detto che «la candidatura e' in istruttoria presso il Pd».

240 CANDIDATI
Nessun accenno, invece, alle candidature di Daniela Stati, ex assessore della Giunta di centrodestra, e di Andrea Gerosolimo, ex Udc. Rispondendo alle domande dei giornalisti D'Alfonso ha elencato alcuni nomi dei candidati al consiglio regionale, tra cui ci sono diversi amministratori locali e professionisti.
«Avremo 240 candidati, e due liste civiche con 58 persone, tra le quali l’ingegner Emilio Nusca, coordinatore dei comuni del cratere, a L’Aquila; l’avvocato Stefano Rossi, libero professionista aquilano; il consigliere comunale aquilano Enrico Verini; Lucia Pandolfi, consigliere provinciale a L’Aquila; Franco Migliarini, segretario regionale Uil pubblica istruzione; Enzo Alloggia, presidente degli emigranti svizzeri e membro dell’associazione Abruzzesi nel mondo; Pino Bongarzoni, chirurgo a Chieti; Gaetano Bonetta, docente universitario a Chieti; Quirino Di Nisio, primario emerito di ginecologia, a Chieti; Fabio Travaglini, direttore dell’UniPmi di Chieti; Donato Di Fonzo, presidente del consiglio comunale di Lanciano; Mimmo Locasciulli, cantautore e medico, di Penne; Licio Di Biase, consigliere comunale a Pescara; Roberta Pellegrino, pescarese, impegnata nelle pari opportunità con l’associazione Ananke; a Teramo ci saranno Valdo Di Bonaventura, il “liberatore” della sanità teramana; Monia Pecorale, segreteria provinciale Cgil funzione pubblica; Annamaria Di Furia, vicepresidente provinciale della Cia; Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto; Valeria Franceschini, funzionario di banca; Ivano Capriotti, dirigente ospedaliero; Nausica Cameli, assessore a Giulianova; Cinzia Iannone, dottoressa a Roseto»
«Lavoreremo poi - ha sottolineato - sulle incompiute d'Abruzzo, facendo in modo che vengano quantificate e portate a termine, perche' non e' possibile che nella regione ce ne siano cosi' tante. I consorzi industriali, inoltre, sono privi di collegamenti ferroviari; tutte le aree in cui ricadono i consorzi dovranno essere dotate di connessione ferroviaria».

GLI 80 GARANTI
D’Alfonso ha spiegato anche che 80 garanti avranno il compito di verificare l'attuazione del programma «e potranno anche attivare l'istituto del 'recall'». Tra i garanti ci sono persone del mondo della cultura, dell'economia e della giustizia, tra loro figurano l’imprenditore Gabriele Gravina, il rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico, il prorettore dell’ateneo aquilano Carlo Masciocchi, i docenti dell’università “G. D’Annunzio” Roberto Mascarucci e Piergiorgio Landini, il presidente della sezione abruzzese della Società filosofica italiana e direttore scientifico del festival della Filosofia di Francavilla al mare Carlo Tatasciore; l’avvocato Antonio Valentini, presidente di Intesa a L’Aquila; l’avvocato Tommaso Navarra, difensore di parte civile nel processo per la discarica di Bussi; il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci; il presidente della Pescara calcio Daniele Sebastiani.
Ma D’Amico e l’ateneo Teramano smentiscono la sua partecipazione al gruppo di “Garanti per il programma”: «il rettore, nel ricordare la terzietà istituzionale dell’Ateneo rispetto a tutte le competizioni elettorali, ribadisce che l’Università di Teramo vuole concorrere alla crescita culturale, economica e sociale del Territorio e per questo continuerà a mettere a disposizione degli Amministratori a tutti i livelli di governo – indipendentemente dalla appartenenza politica della classe dirigente democraticamente scelta dai cittadini – le proprie competenze per l’elaborazione, la realizzazione e il monitoraggio dei programmi di sviluppo.
Il Rettore auspica che dal confronto dei programmi e dal dialogo competitivo in corso emergano le soluzioni di governo migliori per consentire alla Regione Abruzzo di raggiungere ulteriori, nuovi e ambiziosi obiettivi».

LEGNINI: FA BENE ALLARGARE COALIZIONE
«Il centrosinistra fa bene ad allargare il campo della coalizione perchè c'è una domanda reale di cambiamento della società abruzzese», dice intanto il sottosegretario del Pd, Giovanni Legnini. «Dietro a casi di candidature di clamore, ritenute, indigeribili, ce ne sono altre che si annunciano accettabili. Le scelte spettano al candidato presidente, io aiuto solo il Pd a decidere».

CASTIGLIONE: «DI PAOLO? COME RIPUDIARE SE STESSI»
Sulla candidatura di Di Paolo si esprime invece il vice presidente uscente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, ricandidato nelle file di Forza Italia: «è un malcostume, mi auguro che in seguito alle sollevazioni in seno al Partito democratico Angelo Di Paolo non venga candidato alle prossime elezioni regionali. Come si fa a passare dall'altra parte se fino a pochi giorni fa si sono condivise e fatte scelte con il centrodestra? - si chiede Castiglione - D'altronde Di Paolo non è nuovo a episodi simili perché dall'elezione con Ottaviano Del Turco era già passato a Gianni Chiodi».
«È come ripudiare se stessi, che affidabilità può dare una politica simile?», rincara la dose. Quanto al risultato delle prossime elezioni, per Castiglione «niente è scontato, ci sono tutte le premesse perché il centrodestra possa vincere e rimanere al governo».

RAPAGNA’ SI CANDIDA
Intanto sabato scorso l’assemblea del Movimento Città per Vivere e Mia Casa d'Abruzzo ha deciso di confermare la presentazione di una Lista Civica Regionale “Ambientalista e Referendaria” collegata al candidato presidente della Regione Pio Rapagnà, ex parlamentare e coordinatore regionale.