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Elezioni regionali, Marcozzi (M5S), «abbiamo una occasione unica. Uniti, ora o mai più»

Nel centrosinistra c’è da risolvere il caso Di Paolo

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Elezioni regionali, Marcozzi (M5S), «abbiamo una occasione unica. Uniti, ora o mai più»




L'AQUILA. «Abbiamo una occasione unica: essere primi in Europa, governare questa regione, conquistare molti comuni abruzzesi. Dobbiamo restare uniti, ora o mai più».
Così Sara Marcozzi, candidato alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle, sulle prospettive dei grillini all'election day del 25 maggio prossimi.
All'Aquila il movimento ha presentato le quattro liste provinciali dei candidati alla Regione alla presenza tra gli altri del senatore Morra e del parlamentare aquilano Enza Blundo. Sono stati presentati anche i due grillini abruzzesi candidati alle europee: si tratta del docente universitario di Giulianova, Paolo Angelini, dell'architetto di Vasto, Daniela Aiuto che nei giorni scorsi aveva agitato il movimento perché nessuno la conosceva.
«Il programma elettorale lo illustreremo tra una settimana, un programma dettagliato e fatto con e per i cittadini - ha continuato Marcozzi-. La nostra campagna elettorale avrà al centro l'informazione, attueremo un'operazione trasparenza a beneficio dei cittadini, su tutto quello che è stato fatto in questi anni dall'amministrazione regionale. Ci siamo già divisi in gruppi di lavoro, ci aiuteranno anche i parlamentari».
Le squadre sul territorio saranno tre in un tour costituito da 70 tappe.
«In queste settimane saremo in mezzo alla gente, a raccogliere tutti i loro problemi e proposte, molte cose che dobbiamo fare le sappiamo già, ma è importante ricordare sempre che noi siamo semplici portavoce dei cittadini».
La Marcozzi ha sottolineato che «la nostra campagna elettorale costerà non più di 25 mila euro, frutto anche di piccole donazioni, perché lo ricordiamo non vogliamo percepire nessuna forma di finanziamento pubblico ai partiti». I candidati alla Regione hanno sottolineato tutti che opereranno nel bene dei cittadini contro la vecchia politica che «nei nostri confronti nessuno può operare ricatti».
E il Movimento conferma la presenza di Beppe Grillo a Pescara, il prossimo 22 maggio in occasione di "Revolution-Day", evento finale del tour abruzzese, cominciato il 5 Aprile scorso, di candidato presidente di Regione del M5S, candidati consiglieri regionali, sindaci, parlamentari europei, 3 deputati e 2 senatori in vista di amministrative regionali ed europee.:
Intanto il centrosinistra in queste ore è chiamato a sciogliere dei nodi importanti come la candidatura di ex esponenti del centrodestra il cui ingresso nella squadra elettorale sta agitando la coalizione.

Il caso più controverso delle ultime ore è quello dell’ex assessore della giunta Chiodi, Angelo Di Poalo, dimessosi nei giorni scorsi e pronto a correre al fianco di D’Alfonso. Idv e Sel, alleati del Partito Democratico, non hanno nascosto l’irritazione per questo nominativo, così come quello della ex esponente di Fli (anche lei assessore di Chiodi) Daniela Stati. Per il bene del gruppo, ovvero per evitare sfilacciamenti e abbandoni estremi, Di Paolo potrebbe anche essere costretto a scendere da Luciamion prima del tempo. Così come, ambienti interni del Pd, danno per certa l’esclusione di Giorgio D’Ambrosio che però non ha nessuna intenzione di arrendersi. Si potrebbe arrivare allo scontro se la fronda che lo vuole scaricare non si ammorbidirà. Di certo fino a qualche anno fa sarebbe stato ben difficile registrare tutta questa agitazione intorno all’ex sindaco Luciano D’Alfonso, sempre capace, con piglio deciso, di gestire gli alleati senza toni aspri o ultimatum dell’ultim’ora.
Ieri, invece, a Pescara il sindaco di Bari Michele Emiliano per l'inaugurazione del comitato elettorale della candidata alla Regione Abruzzo per il Pd, Marinella Sclocco ha spiegato di aver rinunciato alla candidatura alle Europee: «nessuna critica a Renzi e mi sono sgolato a dirlo; è molto più divertente scrivere che due persone hanno litigato, ma non è così. Certo, se se ne fosse ricordato un po' prima sarebbe stato meglio, ma è andata così e quando uno ha genio quasi da Napoleone Bonaparte è giusto che si prenda la licenza di cambiare tutto in pochi minuti. Sono abbastanza sollevato - ha aggiunto - perché quando Renzi mi aveva chiesto di fare il capolista mi era calata addosso la responsabilità di dover battere Forza Italia e di dover contrastare i grillini e soprattutto di dover fare una campagna elettorale dura e faticosa in cui mettere la faccia, senza tutto sommato avere nessun ritorno personale».