AGRICOLTURA

Abruzzo, parte la mobilitazione per i succhi di frutta

Regione, Province e Comuni a sostegno del made in italy

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Abruzzo, parte la mobilitazione per i succhi di frutta



ABRUZZO. Parte in Abruzzo la mobilitazione a sostegno del made in Italy alimentare promossa da Coldiretti, questa volta con particolare attenzione alla composizione dei succhi di frutta.
In seguito alla bocciatura da parte della Commissione Politiche europee della Camera dei Deputati della proposta di innalzare la percentuale di frutta contenuta nei succhi dal 12 al 20 per cento (vanificando un lungo iter di iniziativa legislativa del Governo italiano avviato per superare le sordità della Commissione europea), la principale organizzazione agricola scende nuovamente in campo. E lo fa coinvolgendo i Comuni, le Province, le Regioni italiane, ai quali è stata inviata una proposta di delibera a sostegno dell’innalzamento del contenuto di frutta nelle bevande analcoliche che portano il nome di succo di frutta. Una grande mobilitazione – a pochi mesi di distanza dalle iniziative che videro i produttori, anche abruzzesi, manifestare al Brennero a sostegno della carne di maiale – per affermare ancora una volta l’importanza del made in Italy e di una corretta etichettatura nel settore agroalimentare. A partire dall’Abruzzo, dove i primi risultati già si vedono.
A poche ore dall’invio da parte di Coldiretti delle proposte di delibera, sono già arrivate le prime risposte positive, segno della grande attenzione nei confronti di problematiche toccano sia le imprese che i cittadini. Il primo Comune a deliberare è stato Cepagatti, seguita da ben 55 che hanno già deliberato o sono in procinto di farlo. A deliberare è stata anche la Provincia di Chieti. E martedì mattina sarà la volta del Consiglio Regionale, che dovrà votare la risoluzione urgente presentata dall’Assessore regionale Mauro Febbo, particolarmente sensibile e attento alla problematica legata al made in Italy agroalimentare.

«Segni tangibili di quanto la società civile tenga al made in Italy alimentare o lo senta come una priorità irrinunciabile - dice il direttore di Coldiretti Abruzzo Alberto Bertinelli - pur non essendo una regione con una particolare vocazione agrumicola, l’immediata risposta da parte delle amministrazioni conferma la bontà della nostra azione e dell’importanza di continuare su questa strada per il bene dei cittadini e delle imprese agricole. In tale ottica, l’approvazione da parte del Consiglio regionale nella prossima seduta sarà un segnale forte e importante soprattutto se arriverà all’unanimità».
Per il presidente di Coldiretti Abruzzo, Domenico Pasetti, dalla società emerge infatti con sempre maggior intensità una domanda di trasparenza e di verità e questa mobilitazione risponde a questa esigenza.
«Si vuole che i prodotti in commercio restituiscano quanto promettono, sia in termini di “gradimento”, che dal punto di vista della salubrità e delle ricadute sulla salute - dice Pasetti - Contemporaneamente, oggi più che mai è forte il ruolo del Made in Italy agroalimentare con i suoi effettivi e potenziali benefici in termini di occupazione e crescita per il Paese e per la comunità. Coldiretti ritiene pertanto fondamentale attuare una azione forte che, anche in Abruzzo, motivata dalla necessità di tutelare gli interessi delle imprese della filiera agroalimentare, punti a sollecitare il Parlamento ad approvare un apposito emendamento diretto a rendere effettivo l’innalzamento della percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche».