LA DECISIONE

Abruzzo. Ricusato il giudice Spiniello: la Corte d’Appello dà ragione alla Montedison

Contestata una frase a margine di una udienza detta ad un giornalista

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Abruzzo. Ricusato il giudice Spiniello: la Corte d’Appello dà ragione alla Montedison

Geremia Spiniello




L’AQUILA.  La Corte d'Appello dell'Aquila ha accolto l'istanza di ricusazione presentata dalle difese nei confronti del presidente della Corte d'Assise di Chieti Geremia Spiniello dove è in corso il processo sulla megadiscarica di veleni della Montedison di Bussi sul Tirino.
Spiniello in una intervista aveva dichiarato che la Corte avrebbe «reso giustizia al territorio», cosa che secondo i legali della Montedison preordinava un giudizio di colpevolezza in merito sul processo.
Il procuratore generale aveva chiesto il rigetto dell'istanza sostenendo che la frase che sarebbe stata pronunciata da Spiniello altro non sarebbe che il legittimo esercizio della giurisdizione.
Il collegio è presieduto da Fabrizia Francabadera, i giudici a latere sono Carla De Matteis e Marco Flamini.
La decisione della Corte d'Appello è arrivata dopo due giorni di camera di consiglio, tempi che si sono allungati per problemi personali di un giudice.
Secondo quanto avrebbe disposto la Corte, sarebbero state fatte salve tutte le attività del processo in corso a Chieti fino al 28 marzo scorso questo dovrebbe significare da quanto si apprende al momento che il processo non ricomincerà da zero ma proseguirà con la semplice sostituzione del giudice.
Venerdì scorso si era svolta l'udienza con le requisitorie dei Pm Anna Rita Mantini e Giuseppe Bellelli: dovrebbe quindi essere deciso dalle parti e dal nuovo presidente del Collegio in Assise, Camillo Romandini, se confermare nel processo la requisitoria già svolta o procedere ad una nuova udienza con i Pm, che a quel punto dovrebbero rifare da capo il loro intervento.
Il nuovo presidente dell'Assise dovrebbe debuttare domani nell'udienza già stabilita del processo, ma è probabile che venga disegnato un nuovo calendario.

LA FRASE PRONUNCIATA AI MICROFONI DEL TG3

«SPINIELLO HA ESPRESSO PARERE»

La Corte d'Appello ritiene che «Spiniello abbia manifestato fuori dalle funzioni esercitate, un 'parere' sull'esito del procedimento».
 La frase incriminata, espressa durante una intervista, recita così come riportato nella decisione i oggi: «umanamente nessuna idea» sul processo, «perchè non abbiamo ancora guardato gli atti, però sicuramente è un processo importante, noi daremo giustizia al territorio».
 Per i giudici aquilani quindi «i timori degli imputati circa la sussistenza dei requisiti di terzietà e di imparzialità del presidente Spiniello sono oggettivamente giustificati, poichè essi non si fondano su meri sospetti ma sul dato oggettivo rappresentato da una espressione che, indipendentemente da quale sia stato il concetto che il giudice ha inteso esprimere, legittima il venir meno negli imputati della fiducia sul fatto che nel processo in corso il valore d'imparzialità rimanga soddisfatto, nonchè il loro convincimento circa l'ineludibilità di un esito sfavorevole».
 Ma la Corte d'Appello aquilana che ha accolto il ricorso dei 19 imputati, tra i quali i vertici della Montedison, ha anche sottolineato che è proprio il tipo di processo, su temi ambientali e e territoriali, a dare ragione ai ricorrenti perchè sono molte infatti le associazioni che si sono costituite parte civile e la frase incriminata «implicherebbe un riferimento all'esito del processo, nella direzione del soddisfacimento delle esigenze sottese alle richieste delle parti civili».
 Quindi la ricusazione «è ragionevolmente sostenibile». «Noi daremo giustizia al territorio», quindi è stato interpretato come «una possibile e per ciò solo inaccettabile motivazione finalistica della successiva lettura e interpretazione degli atti processuali».

IL NUOVO GIUDICE
Sara' presieduta dal giudice Camillo Romandini l'udienza di domani, in Corte d'Assise di Chieti, riguardante la mega discarica della Val Pescara.

IL SERVIZIO ANDATO IN ONDA SENZA LA FRASE CONTESTATA