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Elezioni regionali, Rapagnà riflette sulla candidatura

Sabato l’incontro decisivo

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Pio Rapagnà

Pio Rapagnà




ROSETO DEGLI ABRUZZI. Ancora qualche giorno di tempo per decidere se candidarsi o no.
Al momento i candidati presidente alla Regione Abruzzo sono quattro: Gianni Chiodi (centrodestra),Luciano D’Alfonso (centrosinistra), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle) e Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista).
Nei prossimi giorni si saprà se a loro si affiancherà anche un quinto candidato, Pio Rapagna, ex parlamentare e molto attivo da anni nella società civile.
Sabato prossimo alle ore 17 nel Salone della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi si terrà un incontro pubblico per decidere in via definitiva se ci sono o meno le condizioni per la presentazione la sua lista «ambientalista e referendaria»
«La iniziativa di presentare una Lista Civica Regionale “autonoma e indipendente” dagli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra che a turno e “tutti indistintamente” hanno governato la Regione Abruzzo», spiega Rapagnà, «è stata ritenuta indispensabile e necessaria per “liberare” una consolidata politica abruzzese dal monopolio di una aristocrazia di funzionari di partito che occupano i posti di potere nei Comuni, nelle Province e in Regione, controllano voti, lottizzazioni, feudi e carriere».
«Questa classe politica e burocratica», continua l’ex parlamentare, «nel corso degli anni ha assunto la gestione diretta di beni e servizi primari come l'Acqua, la Sanità, i Rifiuti, i Trasporti, la Edilizia Popolare, attraverso il controllo dei numerosissimi enti strumentali da essi stessi istituiti, anche se spesso rivelatisi perfettamente inutili e dannosi per i Cittadini, per i quali i Costi sono altissimi. Ci vuole una buona dose di forza e coraggio, per decidere di presentare una Lista Civica Regionale alle prossime elezioni del 25 maggio 2014, con l'obiettivo principale di sostenere i referendum e di restituire ai cittadini la sovranità e l'ultima parola sulle questioni più importanti».
Al di là dei risultati elettorali, il Comitato promotore dei referendum raccoglierà lo stesso le firme necessarie, e, «insieme ai cittadini abruzzesi, farà in modo, intanto, che i 3 Referendum sui costi della politica si svolgano, in ogni caso, nella primavera del prossimo anno 2015».