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Piano demaniale marittimo Abruzzo, la revisione arriva al capolinea

Chiodi: «significativo supporto per operatori turistici»

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Piano demaniale marittimo Abruzzo, la revisione arriva al capolinea




ABRUZZO. «Il Piano demaniale marittimo, che oggi la Regione Abruzzo presenta al termine di un lavoro lungo e complesso, rappresenta un significativo supporto per gli operatori turistici e un indispensabile strumento di programmazione territoriale per gli enti locali, che avranno ora la possibilità di attenersi a criteri e parametri certi nella redazione dei piani demaniali comunali».
Così il presidente dell'Esecutivo abruzzese, Gianni Chiodi, nell'incontro di presentazione del piano con i giornalisti.
Il piano è stato definitivamente approvato dalla giunta regionale all'esito di un iter complesso e laborioso, durato oltre 3 anni e mezzo. «Lo strumento - ha spiegato l'assessore Mauro Di Dalmazio- mira a potenziare, migliorare e sviluppare le attività e i servizi del sistema turistico, nel rispetto delle esigenze pubbliche e della sostenibilità ambientale, della salvaguardia, tutela e miglioramento dell'ambiente costiero al fine di rendere il nostro litorale sempre più attrattivo e servito, nell'ottica di un progetto complessivo che mette a sistema infrastrutture e servizi, da Bike to coast, il progetto della pista ciclopedonale, a Wifi to coast, la rete internet libera e gratuita su tutte le spiagge d'Abruzzo». Il documento approderà in Consiglio regionale nella prima seduta utile.
«Non posso che essere soddisfatto del raggiungimento di questo obiettivo», ha aggiunto Chiodi, «che, dando definizione ad un comparto articolato ma cruciale per la nostra economia, offre la possibilità di predisporre strutture e servizi di qualità per il turismo balneare e ricettivo. Il tutto, nel pieno rispetto dei valori di tutela ambientale e di sviluppo ecosostenibile».
«La revisione del piano - ha spiegato Di Dalmazio - si è resa necessaria per intervenire sulle criticità emerse nel tempo, sulle nuove esigenze evidenziate in considerazione dei radicali cambiamenti che hanno riguardato, negli ultimi anni, la gestione del demanio marittimo, e vuole garantire lo sviluppo delle attività e dei servizi per la crescita del sistema turistico».