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Elezioni europee, l’Altra Europa con Tsipras supera le 220mila firme in un mese

Due i candidati abruzzesi

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Elezioni europee, l’Altra Europa con Tsipras supera le 220mila firme in un mese

Bonanni e Di Salvatore


ABRUZZO. La raccolta firme per la presentazione della lista dell’Altra Europa con Tsipras alle elezioni europee di maggio 2014 ha superato le 220mila firme raggiungendo abbondantemente tutti gli obiettivi posti dalla legge elettorale sia nelle circoscrizioni (30mila firme per ognuna di esse) che nelle regioni (3mila firme per regione).

L’Altra Europa con Tsipras si presentera' in tutte i cinque collegi nazionali. Le firme saranno consegnate entro il 15 di aprile con iniziative di comunicazione e di campagna elettorale in tutti i capoluoghi di circoscrizione.
In Abruzzo ci sono due candidati: Enzo Di Salvatore, docente di diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, autore di numerosi saggi e noto in regione per l’impegno profuso per le questioni ambientali; Anna Lucia Bonanni, docente aquilana impegnata da anni in varie forme di attivismo politico e culturale e protagonista dei movimenti civici cittadini che dal 2009 ruotano intorno alla ricostruzione post sisma.
Tsipras nei giorni scorsi è stato intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’Ora e ha spiegato che secondo lui i nemici da sconfiggere alle prossime elezioni europee sono più d'uno: da un lato c'è il populismo, colpevole di voler «disgregare l'Ue»; dall'altro ci sono le politiche di austerity che hanno fatto solo male al progetto europeo. «Per noi - ha aggiunto Tsipras - l'Europa è il terreno di una lotta di classe». Tsipras ha anche criticato Grillo: «Anni fa abbiamo guardato al suo fenomeno con simpatia perché era figlio della rabbia dei cittadini italiani, ma la rabbia da sola non basta. Grillo fa finta di non capire l'importanza della realtà europea. Noi siamo una sinistra che non vuole solo protestare, ma vuole governare per cambiare le vite di tutte quelle persone che oggi fanno una fatica incredibile».
Anche su Renzi non ha fatto sconti: «ha dimostrato dinamismo sulle tasse ma sulle politiche del lavoro rimane ancorato a un nocciolo principale neoliberista. E questo, lo abbiamo visto, non funziona