IL SONDAGGIO

Regionali Abruzzo, Pd primo partito e ‘studia’ il gradimento di Grillo

Acerbo: «troppi sondaggi inattendibili»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5478

Regionali Abruzzo, Pd primo partito e ‘studia’ il gradimento di Grillo

Pezzopane e D'Alfonso




ABRUZZO. Pd al 30%, Movimento 5 Stelle al 24,9%, Forza Italia al 21,1%.
Sono queste le percentuali di voto secondo un sondaggio Democom di 5 giorni fa che ha sondato gli umori degli abruzzesi in vista delle prossime elezioni regionali (1.000 interviste telefoniche) ormai alle porte. La prossima settimana dovranno essere ufficializzate le liste, 5 fino ad oggi i candidati presidente in corsa: l’uscente Gianni Chiodi (centrodestra); Luciano D’Alfonso (centrosinistra), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle), Maurizio Acerbo (sinistra) e Pio Rapagnà.
Il partito degli astensionisti secondo la rilevazione Democom oscilla tra il 17 e il 22% mentre c’è un 15% che non ha ancora deciso se recarsi alle urne. Alle scorse regionali (quella del post scossone giudiziario che portò all’arresto di Del Turco) il partito dell’astensione arrivò a toccare il 48%.
Qualche giorno fa un sondaggio Tecnè pubblicato su Facebook dall’assessore regionale Mauro Febbo dava centrodestra e centrosinistra pari, con il 34 per cento dei voti, Movimento 5 Stelle al 26 per cento.
Il primo partito della regione, invece, secondo questo ultimo sondaggio firmato Democom, è il Partito Democratico con il 30% delle preferenze. Segue il Movimento dei grillini al 24,9% e al terzo posto Forza Italia con il 21,1%. Il Nuovo Centro Destra (che dopo la rottura pescarese potrebbe correre da solo) ha il 5,6%, Fratelli d’Italia il 4% così come Sel, Udc il 2,6% Scelta Civica l’1,3%, altri 6,5%.

IL PD STUDIA IL CASO GRILLO
Il Pd si è affidato invece alla società Ipsos per scoprire gli umori degli abruzzesi sui problemi di oggi, sul gradimento dell’uscente Chiodi e sui motivi per cui i grillini piacciono tanto. Per quanto riguarda i problemi più gravi e urgenti dell’Abruzzo il 77% segnala l’occupazione e il lavoro, il 21% lo sviluppo economico e la competività, il 17% la Sanità, l’11% l’instabilità politica. Il 29% degli intervistati sostiene che la situazione della sanità regionale sia «abbastanza negativa» mentre il 24% la vede «abbastanza positiva». Qual è il giudizio sull’operato di Chiodi? Il 30% lo ritiene «abbastanza positivo», il 28 % «abbastanza negativo», il 16% «molto negativo» e l’8% «molto positivo».
Ma il Pd abruzzese ha voluto sondare, come detto, anche il gradimento del Movimento 5 Stelle che alle scorse politiche ha ottenuto molti voti ed è riuscito a portare in Parlamento oltre 100 deputati e senatori. Perché i grillini ‘funzionano’?: il 73% degli abruzzesi intervistati ritiene che ottengono il gradimento dei cittadini perché esprimono «la protesta contro tutti i partiti», il 40% «perché ascoltano di più le richieste dei cittadini», il 25% perché «fanno proposte concrete contro la crisi economica».
Il Pd testa anche i problemi di casa sua e cerca di capire cosa, alle ultime elezioni, abbia frenato l’elettorato. Il 56% ritiene che il Pd «non ha rinnovato una dirigenza vecchia e inadeguata», il 50% che «non ha fatto proposte concrete»

ACERBO: «TROPPI SONDAGGI INATTENDIBILI»
Uno dei candidati in corsa alla regionali, Maurizio Acerbo, contestata invece i risultati di «sondaggi improbabili e non ufficiali in cui vengono mostrati solo tre candidati alle elezioni regionali. Infatti né io né Rapagnà siamo stati sondati».
«Secondo i calcoli di un mio vicino di casa, per esempio», dice il consigliere regionale, «il candidato Maurizio Acerbo viaggia oltre il 10% perché tantissimi elettori di sinistra inorridiscono davanti al caravanserraglio di riciclati del centrodestra messo insieme da D'Alfonso la cui immagine è già piena di ombre per le vicende emerse con le inchieste giudiziarie. Inoltre centinaia di migliaia di persone sono arrabbiate col PD per le candidature degli esponenti di ACA e ATo che gli hanno rifilato acqua contaminata e potrebbero riversare il proprio voto su chi per primo denunciò quello scandalo nel 2007. Secondo le proiezioni di un inquilino delle case popolari se Pio Rapagnà si unisce alla nostra compagine potremmo vincere le elezioni».
a.l.