LA PROTESTA

Abruzzo, oggi sciopero dei lavoratori delle Poste

A Pescara volantinaggio a partire dalle 9

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ABRUZZO. Oggi, lunedì 7 aprile, i lavoratori di Poste Italiane hanno indetto uno sciopero nazionale a difesa del servizio pubblico postale e contro la vendita di quote di Poste Italiane Spa.
A Pescara si terrà un presidio dei lavoratori e volantinaggio dalle ore 9 in corso Vittorio Emanuele II, 106.
L'agitazione è stata indetta dalle sigle sindacali Cobas Poste Lavoro Privato e CUB Poste, non firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Lo sciopero, secondo una nota diffusa da Poste Italiane, non dovrebbe causare particolari impatti sui servizi.
I sindacati si oppongono al progetto di vendita del 40% delle quote di poste italiane s.p.a. da parte del ministero dell’economia e finanze (decreto 24- 1-2014 pcdm), «progetto che prelude alla totale svendita dell’azienda».
«Confermiamo», dicono Cobas e Cub, «la nostra assoluta contrarietà ad ogni privatizzazione, anche parziale, dei servizi pubblici e beni comuni e denunciamo l’ennesimo saccheggio del patrimonio collettivo. Già oggi, con la complicità dello stato unico azionista, poste italiane sta abbandonando la sua vocazione originaria a favore del profitto, privilegiando i servizi finanziari a scapito degli altri servizi tradizionali di bancoposta e di recapito; le condizioni di lavoro si fanno sempre più pesanti ed incerte. Nel bancoposta si chiudono o sono aperti con orari fortemente ridotti e penalizzanti, gli uffici non remunerativi; nel recapito, si accorpano gli uffici, è stato sospeso il servizio il sabato e si pensa al recapito a giorni alterni nelle zone con densità abitativa inferiore alle 200 unità per chilometro quadrato».
Per quanto riguarda i costi del servizio, «sono frequenti i casi nei quali si propongono i servizi “a valore aggiunto” a scapito di quelli economici. Su questo versante, è da ricordare che il 19 dicembre 2013, l’Agcom ha deliberato l’aumento delle tariffe per i servizi postali rientranti nel servizio universale».