SICUREZZA

Protezione Civile: opposizione L'Aquila, «aggiornare il Piano»

«Serve una elaborazione specifica per il centro storico»

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L'AQUILA

L’AQUILA. Una deliberazione di Consiglio comunale volta a dare mandato agli uffici comunali competenti di predisporre le modifiche necessarie ad aggiornare il Piano di Protezione civile Comunale, con l'elaborazione di un Piano Stralcio specifico per il centro storico.

Questa l'iniziativa illustrata stamani, in conferenza stampa, dai consiglieri comunali di opposizione Luigi D'Eramo (capogruppo Prospettiva 2022), Emanuele Imprudente (capogruppo L'Aquila Citta' Aperta) e Daniele Ferella (capogruppo Tutti per L'Aquila). La deliberazione sara' portata all'attenzione del Consiglio. «In questo modo - hanno affermato - ci sostituiremo, di fatto, all'inerzia dell'Amministrazione comunale rispetto a un tema di vitale importanza per la popolazione, quale quello della predisposizione di un Piano comunale di Protezione civile. In particolare, sulla base della nostra proposta deliberativa - hanno spiegato i consiglieri - il Piano Stralcio specifico per il centro storico deve prevedere delle aree di attesa, di accoglienza e di ammassamento, percorsi sicuri per il raggiungimento di queste ultime e deve individuare delle vie di fuga. Chiediamo inoltre che il Piano preveda l'aggiornamento costante della carta dei cantieri in corso e di eventuali nuove concessioni, la predisposizione di un elenco, in continuo aggiornamento, dei residenti, degli esercizi commerciali attivi e degli uffici presenti in centro storico, con relativo elenco dei dipendenti, e la loro mappatura, nonche' l'elenco degli edifici messi in sicurezza e di quelli da sottoporre a manutenzione, da indicare nella Carta Unica del Piano comunale di Protezione civile. Un atto da dichiarare, dopo l'approvazione, immediatamente eseguibile, secondo D'Eramo, Imprudente e Ferella. Il centro storico, infatti - hanno sostenuto - e' ormai quotidianamente frequentato da cittadini, turisti, studenti e lavoratori e, nelle ore notturne e serali, si creano dei veri e propri assembramenti nelle zone di ritrovo dei giovani e di maggiore concentrazione dei locali. La predisposizione di un Piano di protezione civile serio e operativo, pertanto, non e' piu' rinviabile».