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Elezioni Abruzzo, Mascia ottiene la candidatura ma ora è Chiodi che rischia

Ncd minaccia di non supportare il governatore uscente

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Elezioni Abruzzo, Mascia ottiene la candidatura ma ora è Chiodi che rischia

Testa e Mascia




PESCARA. Mascia sorride e tira un sospiro di sollievo ma adesso è Gianni Chiodi che ha qualche dubbio in più nella testa.
Ieri Forza Italia Abruzzo ha annunciato Il nome del candidato sindaco di Pescara e il presidente Nazario Pagano ha candidamente ammesso che tutte le trattative per trovare un accordo con il Nuovo Centrodestra sono fallite: «è stato impossibile trovare l'unità su un unico candidato, i tentativi sono risultati infruttuosi, anche perché nessuno dei due aspiranti sindaci fa un passo indietro. Per questo venerdì o sabato presenteremo ufficialmente il candidato Luigi Albore Mascia».
Lo strappo adesso appare insanabile e gli alfaniani mettono in dubbio anche l’appoggio a Chiodi alle regionali: «se Forza Italia a Pescara insiste con la candidatura del sindaco uscente, pur non avendo il sostegno di nessuno dei partiti della coalizione di centrodestra, potrebbero esserci gravi ripercussioni anche sulle elezioni regionali, per le quali il Nuovo Centrodestra valuterà se appoggiare il candidato uscente oppure proporre un proprio autorevole candidato», annuncia la coordinatrice regionale e capogruppo in Senato del Ncd, Federica Chiavaroli. 

«Il Ncd - dice Chiavaroli - ha entrambi i piedi ben piantati nel centrodestra e considera la sinistra un avversario da battere alle elezioni. Lo stesso non può dirsi per Forza Italia che a Pescara insiste con la candidatura del sindaco uscente. Appare chiaro, a questo punto - osserva la senatrice - che Forza Italia non propone tale candidatura per battere la sinistra alle elezioni, ma solo per impedire a Testa di vincere con una coalizione di centrodestra unita. Invito il presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano a non compiere tale gesto altamente irresponsabile, che avrebbe gravi ripercussioni anche sulle elezioni regionali».
Ma ormai Forza Italia ha deciso e Pagano chiede a Ncd di «non porre sullo stesso piano regionali e comunali, che sono questioni profondamente diverse». A questo punto è quasi certo che il centrodestra pescarese andrà diviso alle elezioni del 25 maggio: da una parte Guerino Testa e dall'altra Luigi Albore Mascia.
La coalizione potrebbe però ricompattarsi in caso di eventuale ballottaggio. Ricordando di «avercela messa tutta per ritrovare l'unità», Pagano spiega infatti che al Comune c'è il doppio turno e quindi «possiamo considerare il primo turno come una sorta di primarie per poi ricompattarci al ballottaggio», mentre in Regione c'è un unico turno.
«Prima Mascia e poi Chiodi. Il Ncd sta mettendo in discussione tutte le alleanze di centrodestra con le quali i loro amministratori sono stati eletti», scrive su Facebook Carlo Masci. «Ma il Ncd e' di centrodestra o è la stampella del Pd?»

CHIODI: «LA POLVERE SI ABBASSERA’»
«Ogni partito fa le sue valutazioni. Io ritengo che la polvere si abbasserà e poi tutto sarà più chiaro». Così, all'Ansa, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi circa le dichiarazioni della coordinatrice regionale e capogruppo in Senato del Ncd, Federica Chiavaroli, sul nodo Pescara e il possibile rischio di strappo con Fi in vista delle regionali. «Sono ancora in corso delle valutazioni - ha proseguito -. Il tavolo nazionale si sta occupando di questa questione, non so se lo stia facendo bene ma comunque lo sta facendo. Prima di fare dichiarazioni dico che quando la polvere si sarà depositata resterà la sostanza. Facciamo depositare la polvere».
CHIODI: «LA POLVERE SI ABBASSERA’»

«Ogni partito fa le sue valutazioni. Io ritengo che la polvere si abbasserà e poi tutto sarà più chiaro». Così, all'Ansa, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi circa le dichiarazioni della coordinatrice regionale e capogruppo in Senato del Ncd, Federica Chiavaroli, sul nodo Pescara e il possibile rischio di strappo con Fi in vista delle regionali. «Sono ancora in corso delle valutazioni - ha proseguito -. Il tavolo nazionale si sta occupando di questa questione, non so se lo stia facendo bene ma comunque lo sta facendo. Prima di fare dichiarazioni dico che quando la polvere si sarà depositata resterà la sostanza. Facciamo depositare la polvere».