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Elezioni regionali, Borrelli guida Abruzzo Civico: «ci metto la faccia ma non mi candido»

«Il volto competente e pulito della regione»

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Elezioni regionali, Borrelli guida Abruzzo Civico: «ci metto la faccia ma non mi candido»

Borrelli e Ferrara




PESCARA. «Vogliamo rappresentare il volto pulito e competente dell’Abruzzo, non siamo l’ennesima, finta, lista civica di nessun candidato presidente, siamo un movimento con due precisi obiettivi: fare di questa regione un luogo migliore e restare insieme anche dopo le elezioni perché ottenere un vero riscatto civico richiede un lavoro di lunga lena».
Così Giulio Borrelli, coordinatore politico e portavoce di Abruzzo Civico, ha presentato stamattina a Pescara la nuova formazione politica, in campo per le prossime elezioni regionali, insieme ad Ezilde Ferrara, componente del direttivo di Abruzzo Civico.
Il 25 maggio gli abruzzesi dovranno scegliere il nuovo Governatore. Cinque quelli al momento ufficiali: Gianni Chiodi (centrodestra), Luciano D’Alfonso (centrosinistra), Maurizio Acerbo (sinistra), Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle) e Pio Rapagnà (civica). Borrelli invece non si candiderà: «non sono qui per prendere poltrone e non sarò candidato – ha detto stamattina - sono qui a metterci la faccia per rappresentare la nostra formazione che è il frutto dell’incontro di persone, associazioni e di tante liste civiche che sul territorio hanno consiglieri e assessori, da Vasto a Sulmona, da Roseto ad Atessa».
Tra le adesioni al movimento c’è, in primis, quella di Scelta Civica Abruzzo. «Voglio ringraziare l’onorevole Giulio Sottanelli per aver aderito con Scelta Civica al movimento - ha detto Borrelli - e per aver rinunciato a correre con il proprio simbolo alle regionali, il suo è un gesto di grande generosità». Al movimento hanno aderito anche i Cattolici Democratici e Ali (Alleanza liberaldemocratica per l’Italia). Centro Democratico sta valutando l’adesione.

«SERVONO RIFORME E NOVITA’»
Borrelli ha motivato quindi l’esigenza di scendere in campo con una nuova lista. «La crisi che l’Italia attraversa richiede riforme, novità, cambiamento, noi, invece, viviamo in una regione che conquista la ribalta, a volte anche internazionale, per la brutta immagine che offre di sé, l’ultimo caso è quello di Bussi, si sapeva che l’acqua era inquinata ma qualcuno ha deciso di nasconderlo. Vi pare da Paese civile? Da regione presentabile? Ora la rincorsa è a prendere le distanze e a chiedere il perché, come mai? Noi oggi non possiamo che chiedere una bonifica immediata dell’area inquinata e vogliamo sapere come saranno impiegati i 50 milioni già disponibili per la messa in sicurezza. L’Abruzzo ha perso la pazienza. E’ diventata la regione degli scandali, ambientali e giudiziari, la rabbia della gente monta, noi vogliamo dare uno sbocco positivo e costruttivo all’indignazione, alla rabbia, alla sfiducia».

RIDURRE LA SPESA REGIONALE
Tra le proposte anticipate da Borrelli quella di ridurre la spesa regionale, abolendo da subito i rimborsi ai gruppi consiliari, eliminando altre auto blu, tagliando e riorganizzando enti ed aziende partecipate. Con la riduzione dei costi della spesa è stato proposto da Abruzzo Civico il varo di una legge regionale che preveda contributi agevolati, con parziale quota a fondo perduto, a sostegno di progetti di iniziativa giovanile, nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo e dei servizi, anche web.
«Se la legge elettorale non fosse maggioritaria e a turno unico noi sceglieremmo di correre da soli - ha concluso Borrelli - abbiamo un programma, abbiamo una visione di sviluppo e di giustizia sociale per l’Abruzzo, non vogliamo far disperdere voti e vogliamo far contare i territori per questo dovremo valutare attentamente le alleanze. Il nostro apporto può essere determinante per le coalizioni in campo e per questo chiediamo di incontrare i candidati governatori del centrodestra, del centrosinistra e del Movimento Cinque stelle. Correremo anche alle comunali con lo stesso simbolo, di certo saremo in campo a Pescara e a Teramo».

D’ALESSANDRO: «LA NOSTRA RABBIA COSTRUTTIVA»
C’è anche Maria D’Alessandro, coordinatrice provinciale di Scelta Civica per Chieti ed ex assessore comunale di Ortona, tra i candidati alle elezioni regionali per Abruzzo Civico.
«Territorio e cittadini sono i concetti alla base del nostro nuovo  movimento – ha spiegato la candidata D’Alessandro a margine della  conferenza stampa – che si pone l’obiettivo di riportare la gente vicina alla politica, in un periodo in cui le persone sono fortemente sfiduciate dal sistema dei vecchi partiti tradizionali».
«Abruzzo Civico – ha illustrato ancora Maria D’Alessandro – è un movimento che riparte dalla base, dal concetto di civismo: la forma più giusta per ridare ai cittadini speranza nella politica attiva».
Riprendendo uno dei motti lanciati durante la presentazione del simbolo, “Rabbia costruttiva”, Maria D’Alessandro ha illustrato, infine, lo spirito con cui lei e Abruzzo Civico si accingono a lavorare per la Regione: «Con una rabbia costruttiva, vogliamo farci interpreti del malcontento diffuso tra gli abruzzesi, portare le istanze dei cittadini nelle stanze della politica e dare una soluzione seria e propositiva ai loro problemi con una politica basata sui fatti».
D’ALESSANDRO: «LA NOSTRA RABBIA COSTRUTTIVA»

C’è anche Maria D’Alessandro, coordinatrice provinciale di Scelta Civica per Chieti ed ex assessore comunale di Ortona, tra i candidati alle elezioni regionali per Abruzzo Civico.«Territorio e cittadini sono i concetti alla base del nostro nuovo  movimento – ha spiegato la candidata D’Alessandro a margine della  conferenza stampa – che si pone l’obiettivo di riportare la gente vicina alla politica, in un periodo in cui le persone sono fortemente sfiduciate dal sistema dei vecchi partiti tradizionali».«Abruzzo Civico – ha illustrato ancora Maria D’Alessandro – è un movimento che riparte dalla base, dal concetto di civismo: la forma più giusta per ridare ai cittadini speranza nella politica attiva».Riprendendo uno dei motti lanciati durante la presentazione del simbolo, “Rabbia costruttiva”, Maria D’Alessandro ha illustrato, infine, lo spirito con cui lei e Abruzzo Civico si accingono a lavorare per la Regione: «Con una rabbia costruttiva, vogliamo farci interpreti del malcontento diffuso tra gli abruzzesi, portare le istanze dei cittadini nelle stanze della politica e dare una soluzione seria e propositiva ai loro problemi con una politica basata sui fatti».