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Aeroporto d’Abruzzo, Liberali: «no agli incentivi di Stato»

La lista di Toto arruola anche il pilota AirOne

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Aeroporto d’Abruzzo, Liberali: «no agli incentivi di Stato»




PESCARA. «Sulla Saga spa incombe un rischio di continuazione dell’attività se non si porranno degli interventi correttivi sostanziali e non solo formali, attuati tramite aggiustamenti di bilancio».
E’ questo l’allarme lanciato dai Liberali Pescara Daniele Toto, Mauro Chilante, Renato Ranieri e Berardo Rabbuffo che alle prossime regionali candidato proprio un esperto dello spazio aereo, il comandante Emidio Isidoro.
Nel marzo del 2009 il comandante salvò la vita a 240 passeggeri del volo AirOne Chicago-Roma.
Il pilota riconsegnò il Ciattè d'oro assegnatogli dal Comune quando venne scartato dalla selezione per l’ingresso nel Cda della Saga.
I liberali focalizzano l’attenzione sulle mosse della Regione che propone di ricapitalizzare la Saga Spa, «costringendo i soci e versare la quota parte senza mai aver affrontato la problematica amministrativa che da anni richiede una attenta analisi».
Nella relazione sulla gestione 2012, gli amministratori affermano che l'obiettivo di equilibrio economico e finanziario, visti i costi aziendali, è perseguibile solo tramite l'intervento dei contributi regionali. Sono ritenuti ammissibili solo gli aiuti per sostenere i costi delle infrastrutture e delle attrezzature aeroportuali, gli aiuti al funzionamento dell'aeroporto relativamente ai costi per servizi (personale, rifiuti, energia, manutenzioni, affitti, costi amministrativi), e sono tassativamente esclusi gli aiuti per costi di capitale, di sostegno alla commercializzazione o altri incentivi concessi alle compagnie aeree dal gestore aeroportuale. «Invece la Saga», hanno fatto notare gli esponenti dei Liberali - ha imputato nel proprio bilancio i contributi regionali alla voce ricavi per 5,7 milioni nel 2012 a copertura dei costi di pubblicità e promozione sostenuti pari a 5,6 milioni, tra i quali si ipotizza che trattasi di incentivi a Ryanair. La redditività della società, quindi, al netto dei contributi regionali, è negativa. Infatti i ricavi complessivi sono stati pari a circa 11,8 milioni compresi i contributi, risultati non sufficienti a coprire tutti i costi e, senza l'iscrizione tra i ricavi di un contributo conto impianti, avremmo avuto una perdita di 400mila euro circa. Era chiaro ed evidente che avremmo avuto nel 2013 una perdita consistente, si sapeva ma nessuno è intervenuto».


Alla luce di questi fattori «sarà necessario prevedere una possibile privatizzazione (così come sta accadendo in molti scali italiani) della Società di Gestione Aeroportuale per garantire allo scalo abruzzese un futuro sostenibile alla reale economia non dimenticandoci di tutte le professionalità in esso riposte, ovvero riprendere il progetto di Legge Regionale (n° 358/2011) per attivare una procedura di dismissione della partecipazione nella S.A.G.A. S.p.A., come da ultimo definita dalla L.R. 28 dicembre 1998, n. 163».