LA PROTESTA

Abruzzo. Depurazione Avezzano, cento trattori in piazza

Rassicurazioni ai manifestanti da parte del primo cittadino

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Abruzzo. Depurazione Avezzano, cento trattori in piazza




AVEZZANO. Cento trattori invadono piazza Torlonia nel centro storico di Avezzano, per chiedere l'apertura dei nuovi impianti di depurazione nel capoluogo marsicano e di San Bendetto dei Marsi.
Gli agricoltori hanno chiesto con slogan e striscioni una svolta nelle controversie giudiziarie che ritardano l'avvio dei sistemi di depurazione. Un'iniziativa, promossa dalle organizzazioni agricole, Confagricoltura e Cia, insieme al Centro giuridico e al Comitato "Acqua Nostra" è finalizzata a mettere fine ai divieti di irrigazione - emessi a seguito del rischio di inquinamento dei canali del Fucino - e ai conseguenti danni economici e di immagine all'agricoltura.
«Prendiamo atto dell’impegno del Comune di Avezzano, comunicatoci poche ore fa, a risolvere in tempi brevi il problema legato alla depurazione delle acque del Fucino», commenta Coldiretti L’Aquila dopo aver incassato la garanzia del sindaco Giovanni Di Pangrazio di trovare una soluzione alla problematica che, da diverse settimane, ha messo in allarme tutto il settore orticolo fucense.
Coldiretti assicura lo stato di mobilitazione e vigilanza «affinchè venga rispettata la parola data».
Un impegno che arriva subito dopo un altro importante incontro, quello con il Prefetto di L’Aquila Francesco Alecci, che ha accolto questa mattina la delegazione di imprenditori agricoli guidati da Coldiretti per verificare personalmente l’emergenza. «Un un impegno così chiaro e determinato riteniamo necessario ricondurre ogni forma di sensibilizzazione verso il problema alle sedi e ai tavoli preposti attraverso una presenza qualificata e propositiva», sottolinea Massimiliano Volpone, direttore di Coldiretti L’Aquila.

«Crediamo infatti che il lavoro di sollecitazione e di confronto con le Istituzioni sia la strada migliore per trovare una soluzione condivisa tutelando gli interessi di cittadini e imprenditori. Non ci prestiamo a nessun tipo di strumentalizzazione politica e locale della problematica», aggiunge Volpone, «vogliamo solo mettere i nostri produttori nella condizione di esercitare il diritto di impresa e di poter commercializzare le proprie produzioni orticole all’insegna di una politica di valorizzazione delle eccellenze locali ed in particolare di quelle a marchio IGP».
Un modo per dire chiaramente che l’agricoltura fucense – con il 25% del Pil regionale, 2mila imprese agricole e un totale di 9.800 lavoratori - non ha bisogno di clamore ma di operatività e concretezza, qualità del mondo agricolo ed unico vero auspicio per i gestori della cosa pubblica. «Una concretezza che oggi ci è stata assicurata in modo fermo e determinato – evidenzia Coldiretti L’Aquila – assicuriamo inoltre fin da ora che saremo presenti in ogni situazione istituzionale e di confronto pubblico ma prendiamo le distanze da chi usa le problematiche del territorio e dei cittadini per posizionamenti strumentali lontani dagli interessi dei produttori e del territorio “marsicano”».