ALTA VELOCITA'

Contratto con Fastweb: si torna a votare e rispuntano promesse sull’Abruzzo tecnologico

Chiodi come Del Turco sul digital divide… ma sono passati 10 anni

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Contratto con Fastweb: si torna a votare e rispuntano promesse sull’Abruzzo tecnologico





ABRUZZO. «L’Abruzzo regione all’avanguardia»; «Internet veloce per tutti, anche nelle zone montane»; «Abruzzo gioiello tecnologico grazie ad Abruzzo Engineering»; «l’anello magico per abbattere il digital divide» era stato annunciato la prima volta persino da Giovanni Pace…
E’ una storia lunga 10 anni quella dell’arretratezza tecnologica abruzzese fatta di centinaia di promesse mai mantenute, da scandali e da ritardi su progetti finanziati a suon di centinaia di milioni di euro dall’Europa e non solo.
Il risultato è che nel 2014 l’ennesimo presidente della Regione ritorna a fare promesse sulla infrastruttura indispensabile che è internet veloce.
Sono moltissimi i Comuni, specie dell’entroterra, a non poter usufruire di questo servizio con tutte le ricadute negative che si possono oggi facilmente immaginare, per esempio, per una impresa che ha difficoltà a spedire persino email con allegati…
Però oggi è festa e Chiodi è orgoglioso di presentare un accordo sottoscritto con Fastweb: un contratto di trasporto dei dati tra le sedi regionali, sottoscritto, attraverso Consip, utilizzando l'anello in fibra ottica di proprietà dell'Ente Regione (appunto quello che doveva essere realizzato da Abruzzo Engineering nel 2006).
Così la promessa è: «entro l'anno l’Abruzzo sarà interamente cablato»
«Fino allo scorso anno», ha spiegato Chiodi, «il 7 per cento della popolazione abruzzese era fuori dalla connessione della banda larga, entro la fine del 2014, grazie a tutte le attività poste in essere dalla Regione, tra cui anche questo accordo, abbatteremo anche le ultime differenze tra territori dell'Abruzzo. Non saremo, dunque, una regione in ritardo ma, anzi, ci presentiamo come una Regione all'avanguardia nei processi di digitalizzazione della Pubblica amministrazione e stiamo lavorando affinchè la Regione sia da XXI secolo non solo sotto il profilo della organizzazione, della banda larga, insomma della capacità di far viaggiare i dati ad una grande velocità ma anche sul piano della competitività finanziaria e patrimoniale».

Quasi le stesse parole pronunciate svariate volte dal suo predecessore, Ottaviano Del Turco, che concepì e investì importanti risorse in Abruzzo Engineering, la società partecipata dalla Regione e da Selex, che era avviata sulla via del fallimento poi congelato.
 Secondo il Presidente «l'Abruzzo oggi è una regione normale, che combatte contro una crisi violentissima tutta italiana ma che però nell'ultimo quadrimestre ha una disoccupazione piu bassa di quella delle Marche».
Alla crisi però si devono aggiungere i ritardi colpevoli che hanno aggravato ulteriormente i problemi congiunturali e appesantito le imprese costrette ad emigrare o  chiudere proprio per la mancanza di un servizio tecnologico efficiente.
Fosse stata davvero una regione all’avanguardia magari qualche imprenditore sarebbe arrivato da fuori regione…
«La Regione Abruzzo crede nei temi dell'innovazione e non ha mai smesso di investire in servizi oltre che in infrastrutture», ha dichiarato l'assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione.
La Regione, nell'ambito del progetto denominato "Estensione del sistema unico di fonia VoIP della Regione Abruzzo", ha attivato questo contratto per il trasporto dei dati.

«RIPTRISTINO» DELL’ANELLO…
Nell'ambito della convenzione Consip Fastweb ha formulato «un'offerta di ripristino, ottimizzazione e manutenzione dell'anello di back-bone in fibra ottica», che è stata accettata con nota RA/15722 del 17 gennaio 2014.
Dunque l’offerta della ditta mira ad eseguire importanti lavori sulla infrastruttura mai collaudata e messa in funzione così come invece prevedeva il capitolato stipulato molti anni fa con Abruzzo Engineering finanziata con fondi per almeno 53mln di euro.
Saranno allora interconnessi finalmente  i sette punti d'accesso alla rete della Regione, i Pop di Teramo, Pescara, Chieti, L'Aquila, Avezzano, Sulmona, Tortoreto. Ciò consentirà la trasmissione dei dati a velocità elevatissime, comprese tra 1 e 8 Giga al secondo, e abiliterà servizi avanzati come per esempio il cloud computing e la Unified Communication. La piattaforma collegherà tutte le sedi regionali sul territorio per poi svilupparsi gradualmente fino a raggiungere anche le Provincie e i Comuni.