ACQUA E VELENI

Bonifica Val Pescara, nella giornata mondiale dell’acqua la petizione del Forum abruzzese

Al momento raccolte 2.500 firme

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Bonifica Val Pescara, nella giornata mondiale dell’acqua la petizione del Forum abruzzese




ABRUZZO. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua che ricorre oggi il Foro Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua
invita i cittadini a firmare la petizione per chiedere le bonifiche e l’indagine epidemiologica in Valpescara.
Al momento sono state raccolte 2.500 adesioni.
La frequenza dei tumori in diverse aree della val Pescara è superiore alla media regionale.
A Bussi si registra fino ad un + 70%, a Popoli + 29%, a Pescara +18%, a Francavilla al Mare + 20%, a Spoltore +15%, a Montesilvano + 9%.
Questi dati sono contenuti in uno studio realizzato dall'Agenzia Sanitaria Regionale nel 2012, un documento reso pubblico solo grazie all'azione del Forum abruzzese dei Movimenti per l'Acqua.

I promotori dell’iniziativa chiedono l'avvio immediato delle operazioni di bonifica a Bussi, a partire dalla discarica Tremonti, e Piano d'Orta e nelle altre aree inquinate della valle nonché il risanamento della qualità dell'aria. E poi la realizzazione di un'approfondita indagine epidemiologica coinvolgendo l'Istituto Superiore di Sanità, «operando nella massima trasparenza e dando la possibilità a comitati e associazioni di partecipare ai tavoli di lavoro». Infine la realizzazione del Registro regionale dei tumori e delle malattie riconducibili all’esposizione ad inquinanti.
«Nel nostro Abruzzo il risultato referendario è stato disatteso», denuncia il Forum. «In Regione giace da due anni una proposta di legge quadro sull’acqua proposta da noi e sottoscritta da un ampio ventaglio di forze sociali senza che quasi nessuno si sia dato da fare per discuterla e cambiare. E questo mentre in Lazio la Regione approva all’unanimità una legge giusta di ripubblicizzazione e riorganizzazione per bacino del SII».

Poi ci sono le questioni locali: «i sindaci dell’Aca di Pescara hanno eletto un amministratore delegato che per appianare i debiti di anni di corruzione ha chiesto il concordato preventivo dimostrando ancora una volta il carattere privatistico della società. Se i sindaci avessero trasformato l’Aca in società di diritto pubblico, come deciso ben due anni fa questo non sarebbe accaduto». «Il governo regionale», protesta ancora il Forum, «è stato inesistente mentre non capiamo perche il tuttofare Commissario Caputi, stipendiato da anni per tenere sotto controllo il SII, non venga licenziato in tronco visto che non ha affatto raggiunto l’obiettivo. Nessuno prende atto del proprio fallimento e si continua a fare danni anche dal punto di vista ambientale e della salute. Addirittura si vuole rimandare al 2027 l’adeguamento della qualità dei fiumi, non ancora si avvia la bonifica dei siti contaminati e non si avvia una serie indagine epidemiologica».